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Forte terremoto ad Osaka: 3 morti

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Forte terremoto ad Osaka: 3 morti

(Afp)

Un forte terremoto di magnitudo 6.1 ha scosso questa mattina il Giappone occidentale uccidendo tre persone e ferendone almeno 91 nell'area della città portuale di Osaka, secondo quanto riportato dai media giapponesi.

Il sisma è stato rinvenuto ad una profondità di circa dieci chilometri nel nord della prefettura omonima. Gli esperti hanno avvertito di possibili nuovi forti scosse. Nel 1995, la regione fu devastata da un terremoto di magnitudo 7,3 in cui morirono oltre 6.434 persone.

Tra le vittime ci sarebbe una bambina di nove anni morta per il crollo del muro di una piscina, sotto il quale è rimasto sepolto anche un anziano, mentre un'altra persona è deceduta dopo che il mobile di una biblioteca gli è caduto addosso.

Il forte terremoto ha anche lasciato più di 170.000 case nella prefettura di Osaka e nella vicina prefettura di Hyogo senza energia. Per circa 100.000 famiglie, l'approvvigionamento di gas è stato interrotto. Alcune persone sono rimaste intrappolate negli ascensori mentre andavano a lavorare.

Tuttavia, non c'è stato alcun allarme tsunami. Inoltre, non sono state fornite informazioni sulle irregolarità nelle centrali nucleari di Takahama, Mihama e Oi. Interrotto il servizio dei treni veloci Shinkansen e cancellati sei voli aerei da e per l'aeroporto del Kansai.

"Le scuole sono state evacuate per precauzione, ma resta alta la preoccupazione per le scosse di assestamento che ora seguiranno. L'agenzia meteorologica giapponese ha diffuso un allert preventivo per i due vulcani della regione, a livello 3 su 5, che indica l'obbligo a non avvicinarsi al vulcano", afferma all'AdnKronos Tommaso Della Longa, portavoce della Federazione Internazionale di Croce Rossa.

"La Croce Rossa e tutto il sistema di emergenza giapponese si sono subito mobilitati - prosegue Della Longa - alcune nostre unità sono state inviate nella prefettura di Osaka per fare un assessment delle situazioni sul terreno e coordinare tutti gli interventi medici. Uno dei principali problemi in questi casi, lo abbiamo visto anche in Italia, è il post-scossa. Perciò si deve subito capire dove è necessario intervenire sulla scala dei bisogni".

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