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"Sogno Brexit sta morendo", lascia Boris Johnson

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Sogno Brexit sta morendo, lascia Boris Johnson

Il governo May si spacca sulla Brexit e perde i pezzi. Nel giro di poche ore si dimettono il ministro delegato all'uscita dall'Unione Europea, David Davis, e il ministro degli Esteri, Boris Johnson. "Il sogno sta morendo", scrive Johnson alla premier Theresa May nella lettera in cui annuncia l'addio in contrasto con la linea adottata dal governo in relazione alla Brexit, linea giudicata troppo soft anche da Davis. "La Brexit dovrebbe essere relativa a opportunità e speranza. Dovrebbe essere una chance per fare le cose in modo diverso", scrive Johnson nella lettera pubblicata integralmente sul proprio account Twitter.

L'ex ministro evidenzia l'importanza di "essere più agili e dinamici e massimizzare i particolari vantaggi del Regno Unito come economia aperta e globale". "Il sogno sta morendo, soffocato da un'inutile insicurezza", aggiunge Johnson, convinto che il Regno Unito abbia finito per posticipare "decisioni cruciali", come quella relativa all'ipotesi di un mancato accordo tra Londra e Bruxelles sull'iter da seguire.

Intervenendo alla Camera dei Comuni, la premier britannica Theresa May ha difeso la linea del governo sulla Brexit. "Nei due anni a partire dal referendum - ha spiegato -, abbiamo avuto un dibattito nazionale acceso, con visioni solide espresse attorno al tavolo del Consiglio dei ministri. In questo arco di tempo, ho ascoltato ogni possibile idea e ogni possibile versione della Brexit: questa è la Brexit giusta, con l'uscita dall'Unione Europea il 29 marzo 2019".

Davis, si è dimesso in polemica con May e la sua linea conciliante con la Ue sui termini di uscita dall'Unione europea. "L'attuale tendenza politica e la tattica" stanno rendendo "sempre meno probabile" che il Regno Unito lasci l'unione doganale e il mercato unico, ha scritto Davis nella sua lettera di dimissioni alla premier. Jeremy Corbin, leader dell'opposizione laburista, attacca May. "Troppo a lungo" la premier "ha dedicato tempo alle trattative" interne al partito "invece di concentrarsi sulle esigenze della nostra economia", sottolinea.

May ha nominato il sostituto di Davis quale ministro per la Brexit. Si tratta di Domic Raab, sottosegretario all'edilizia ed esponente dell'ala euroscettica dei conservatori, i cosiddetti 'brexiteer'. Raab è anche membro della commissione per l'uscita dall'Unione europea della Camera dei Comuni ed è stato in passato sottosegretario alla Giustizia. La sua nomina è già stata approvata dalla regina Elisabetta, rende noto un comunicato di Downing Street.

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