"Pagala in contanti", audio inguaia Trump

Nuovi, potenziali guai per Donald Trump emergono da una registrazione audio diffusa dalla Cnn. In un nastro si sente il presidente Usa discutere con il suo avvocato, Michael Cohen, del pagamento per acquistare i diritti di pubblicazione della storia dell'ex modella di Playboy Karen McDougal, che sosteneva di avere avuto una relazione con il tycoon. La registrazione è stata fornita alla Cnn dall'avvocato di Cohen, Lanny Davis, per sostenere che il suo assistito tentò di gestire la vicenda legalmente, mentre Trump insisteva per pagare "in contanti".

I DIRITTI DELLA STORIA - La conversazione risale al settembre del 2016, due mesi prima delle elezioni presidenziali vinte da Trump. I diritti della storia della McDougal furono acquistati dal National Enquirer per 150mila dollari. Il giornale non pubblicò la storia, in quella che è una pratica nota come "catch and kill". Vale a dire, acquistare i diritti di pubblicazione di una vicenda controversa o imbarazzante, per poi tenerli in un cassetto. L'azienda proprietaria del National Enquirer è la American media Inc, controllata da David Pecker, amico e sostenitore di Trump.

LA REGISTRAZIONE - Il nastro è emerso nell'ambito delle indagini su Cohen, a lungo avvocato di Trump, che ha deciso di collaborare con gli investigatori. Nella registrazione si sente Cohen spiegare all'allora candidato alla presidenza l'idea di aprire una società attraverso la quale finanziare l'acquisto dei diritti della storia della McDougal. L'ex coniglietta sosteneva di avere avuto una relazione con Trump circa 10 anni prima, circostanza sempre negata dalla Casa Bianca. Si può poi sentire Trump interrompere Cohen e insistere affinché il pagamento avvenga "in contanti". Tuttavia, la registrazione non è chiarissima, né è chiaro il contesto nel quale il tycoon abbia pronunciato le frasi incriminate.

LE ACCUSE - Secondo l'attuale avvocato del presidente Usa, Rudolph Giuliani, Trump tentò invece di gestire la vicenda in maniera legale. Di altro avviso è Davis, l'avvocato di Cohen, secondo il quale il pagamento "in contanti" è un metodo usato da "mafiosi e trafficanti di droga" per fare in modo che la transazione rimanga segreta.