Donna incinta e sua bimba di 18 mesi uccise in raid israeliano

Una giovane di 23 anni, al nono mese di gravidanza, e la sua bambina di 18 mesi sono state uccise in un raid israeliano effettuato nella notte sulla zona di Ja'afarawi, nel centro della Striscia. Lo denuncia il ministero della Salute di Gaza. Nell'operazione è rimasto ferito il marito della ragazza. E' stato inoltre ucciso un esponente del braccio armato di Hamas, un 30enne. In totale, riporta l'agenzia palestinese Wafa, sono 12 i civili rimasti feriti, due dei quali versano in gravi condizioni.

Le forze di sicurezza israeliane hanno confermato un'operazione militare contro 140 diversi siti militari di Hamas in risposta al lancio di razzi e colpi di mortaio contro lo Stato ebraico e a un attacco armato sferrato ieri contro civili lungo il confine con Gaza. Secondo i militari israeliani sono oltre 180 i missili lanciati la scorsa notte contro il sud d'Israele, provocando sette feriti, tra cui una cittadina thailandese di 30 anni ricoverata in gravi condizioni. La maggior parte dei razzi è caduta in zone disabitate, mentre 25 sono stati intercettati dal sistema Iron Dome.

Il portavoce delle forze israeliane, Jonathan Conricus, non ha commentato la notizia dell'uccisione della donna e della sua bambina e si è limitato a ribadire che vengono "colpiti per definizione solo obiettivi militari chiaramente utilizzati da Hamas". Israele sta rafforzando la presenza militare lungo il confine con l'enclave palestinese, ha aggiunto il portavoce secondo quanto rende noto la Dpa.

Hamas ha condannato "l'escalation di bombardamenti a Gaza e l'attacco contro i nostri civili". Israele, ha minacciato Hamas secondo quanto riporta il portale israeliano di notizie Ynet, "sarà responsabile delle conseguenze e pagherà per i suoi crimini".

Il centro di comando delle fazioni armate nella Striscia di Gaza, come riporta la tv satellitare al-Jazeera, ha fatto sapere che "l'attuale escalation a Gaza è finita". "La resistenza ha risposto ai crimini del nemico a Gaza - ha aggiunto - Il mantenimento della calma a Gaza dipende dal comportamento dell'occupazione", ovvero da Israele.

Per questo pomeriggio è stato convocato il gabinetto di sicurezza israeliano. Il ministro israeliano della Difesa Avigdor Lieberman ha assicurato che farà il necessario per mettere fine agli attacchi missilistici.