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Trump attacca anche Google

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Trump attacca anche Google

(Afp)

Dopo aver accusato i social di censurare le voci repubblicane, Donald Trump se la prende con Google, 'reo' di evidenziare soprattutto le fake news che denigrano il presidente degli Stati Uniti. All'alba americana, Trump twitta e carica a testa bassa contro il motore di ricerca. "I risultati di Google per le ricerche su 'Trump News' - scrive il presidente - mostrano solo la visualizzazione/segnalazione di Fake News Media. In altre parole hanno manipolato, per me e per altri, facendo in modo che quasi tutti gli articoli e le notizie siano negativi. La fasulla Cnn è dominante. I media repubblicani/conservatori e corretti sono tagliati fuori. Illegale?", si domanda Trump.

"Il 96% dei risultati relativi a 'Trump News' provengono da media nazionali di sinistra", prosegue, descrivendo una situazione che considera "molto pericolosa". "Google e gli altri stanno mettendo a tacere le voci dei conservatori e nascondono informazioni e notizie positive. Stanno controllando quello che possiamo e non possiamo vedere. E' una situazione estremamente grave, verrà affrontata", afferma.

I tweet relativi a Google si aggiungono a uno analogo pubblicato la scorsa settimana e indirizzato ai social media. "I giganti dei social media stanno costringendo al silenzio milioni di persone. Non si può fare anche se questo significa che dobbiamo continuare a sentire fake news come la Cnn, i cui indici di ascolto sono peggiorati notevolmente. La gente deve capire cos'è reale e cosa non lo è, senza censura!", ha scritto Trump il 24 agosto.

Prima ancora, il 18 agosto, il presidente ha accusato i social di censurare le "voci repubblicane". Le riflessioni di Trump, in quel caso, sono scaturite dalla vicenda che ha coinvolto Alex Jones: il conduttore radiofonico, noto per le sue posizioni conservatrici e le teorie complottiste, è stato sospeso - tra gli altri - da Facebook e Twitter. "I social media stanno totalmente discriminando le voci repubblicane e conservatrici", ha scritto Trump.

LA REPLICA DI GOOGLE - Dopo le accuse di Trump, Google ha diffuso una nota in cui sottolinea che "quando gli utenti digitano nella barra delle ricerche su Google, il nostro obiettivo è assicurarci che ricevano le risposte più rilevanti nell'arco di secondi. La ricerca non è utilizzata per definire un'agenda politica, non condizioniamo i nostri risultati in base a nessuna ideologia politica". "Ogni anno introduciamo centinaia di miglioramenti per i nostri algoritmi - afferma Google nella nota riportata dal Washington Post - per garantire che mettano in evidenza contenuti di alta qualità in risposta alle richieste degli utenti. Lavoriamo costantemente per migliorare Google Search e non classifichiamo mai i risultati delle ricerche per manipolare il 'sentiment' politico".

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