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"Sospetto avvelenamento", grave marito di una Pussy Riot

ESTERI
Sospetto avvelenamento, grave marito di una Pussy Riot

(Fotogramma)

L'attivista delle Pussy Riot Piotr Verzilov è stato ricoverato al reparto di tossicologia dell'ospedale Bakhrushin in gravi condizioni. E il sospetto è che sia stato avvelenato. L'attivista aveva partecipato all'invasione di campo alla finale dei mondiali di calcio.

La sua compagna, Veronika Nikulshina, ha riferito ai media russi che Verizlov aveva iniziato a perdere la vista, la parola e la capacità di movimento. Lo staff dell'ospedale ha impedito alla madre di visitare il figlio e anche di informarla delle sue condizioni e della diagnosi. Verizolov ha iniziato ad accusare i primi sintomi dopo una udienza martedì.

Alle sei si è messo a riposo e due ore dopo, quando la compagna è tornata a casa, le ha detto che non riusciva più a vedere, poi ha iniziato a non poter più parlare e camminare. Sull'ambulanza ha smesso di riconoscere la stessa Nikulshina. Verzilov aveva fatto parte del gruppo di artisti e attivisti Voina, insieme alla sua moglie di allora, Nadezhda Tolokonnikova, la più famosa delle Pussy Riot.

Durante il processo alle Pussy Riot Verzilov aveva contribuito a creare l'attenzione mediatica globale. Per l'invasione di campo in uniforme della polizia era stato condannato, insieme ad altre tre attiviste, a 15 giorni di carcere.

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