Alfano: "Bonaiuti una persona per bene, con suo gesto manifesta grande coraggio"

"Paolo Bonaiuti è una persona per bene e con il suo gesto manifesta grande coraggio". Lo ha affermato il presidente di Ncd Angelino Alfano, commentando a 'Mix24' su Radio 24 l'adesione dell'ex portavoce di Silvio Berlusconi al Nuovo centrodestra.

"Dopo tutti i guasti del centrodestra, noi di Ncd siamo i primi che uniscono - ha poi sottolineato - Questa unione con Pierferdinando Casini e l'Udc è l'embrione, ma sarà un embrione grosso, dell'aggregazione dei moderati, di quella forza alternativa alla sinistra, che si candiderà nel futuro a guidare il Paese. Il presidente Berlusconi è riuscito prima a unire e poi a dividere: prima Forza Italia era la calamita ora si è smagnetizzata". In ogni caso "mi auguro di cuore che Berlusconi possa fare la campagna elettorale per le europee. Me lo auguro, perché spero che la voce di Berlusconi possa essere ascoltata da tutti gli italiani".

Il ministro dell'Interno ha affrontato anche il tema dell'immigrazione: "Chiederemo all'Europa più risorse e lo spostamento della sede di Frontex, l'agenzia europea per l'accoglienza, da Varsavia in Italia o in un Paese del sud Europa". "L'Italia - ha spiegato - sta pagando il conto dei disordini e della instabilità politica del Nord Africa. Ecco perché l'Europa deve metterci del suo. Per ora ha riconosciuto quella frontiera mediterranea che noi vediamo come elemento essenziale della futura Europa, in tutti i documenti è stata realizzata una task force e ci hanno dato un po' di soldi". L'attuale emergenza immigrazione, secondo Alfano "è in linea con quella che fu l'emergenza nord Africa vera, sotto la gestione Maroni quando ci fu il record assoluto di sbarchi con 60.000 nel 2011". Ma l'obiettivo è quello di "andare in quei Paesi africani a organizzare l'accoglienza in Africa".

Quanto al provvedimento per introdurre gli 80 euro in busta paga, promesso dal governo, dice: "Lo faremo nel Cdm del 18 aprile. Se mettiamo 10 mld in più nelle tasche degli italiani è altamente probabile che una parte di questi vengano spesi in consumi e un'altra parte finisca in gettito per le casse dello Stato".

Infine la riforma della giustizia di cui "ci occuperemo a giugno" e "prima faremo delle altre norme", sarà anche l'occasione per verificare "la posizione della sinistra che è sempre stata dalla parte dei magistrati. Se Renzi rivoluzionerà la sinistra da questo punto di vista avremo una sinistra più social democratica e meno giustizialista". Il ministro si dice d'accordo con le affermazioni di Violante secondo cui il punto centrale della riforma della giustizia è la disciplina dei magistrati: "Aggiungerei - dice - il tema della separazione delle carriere tra pm e giornalisti, per cui è necessario approvare una legge sulla privacy che tuteli la divulgazione delle intercettazioni irrilevanti". Alla domanda di Minoli se Berlusconi sia stato perseguitato da una certa parte della magistratura, "certamente", risponde il ministro.