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Decreto Irpef è legge. Anche Vendola dice sì ma è scontro in Sel

POLITICA
Decreto Irpef è legge. Anche Vendola dice sì ma è scontro in Sel

(foto Adnkronos)

E’ legge il decreto Irpef con il bonus degli 80 euro. Dopo la fiducia di martedì, la Camera ha approvato il dl con 322 voti a favore, 149 contrari e otto gli astenuti. Il sì definitivo al testo ha incassato anche il voto favorevole di Sel - SCHEDA

Il disco verde di Sinistra e Libertà è arrivato al termine di una tormentata assemblea che ha portato alla spaccatura del gruppo (17 voti favorevoli contro 15 no) sulla linea da seguire. Il leader Nichi Vendola mette in chiaro che il sì al dl Irpef non va letto come “uno scivolo per progressivamente avvicinarsi all’area di governo. Capisco che ci sia anche una forte fascinazione verso Matteo Renzi ma siamo all’opposizione”.

Ma la scelta provoca conseguenze nel partito. Il capogruppo alla Camera Gennaro Migliore si dimette. Dimissioni accettate da Vendola anche se, via twitter, Migliore ci tiene a precisare il perché della sua scelta: “Ieri mi ero dimesso poiché in dissenso con proposta di astensione su #irpef per votare liberamente sì. Oggi Vendola accetta dimissioni”, twitta il deputato. Dissenso si era registrato anche in aula al momento del voto con l’astensione dei deputati Giulio Marcon e Giorgio Airaudo perché, per Marcon, ‘’votare a favore significa dire sì ai positivi 80 euro ma anche alla politica economica di Renzi ancora subalterna all’austerità’’. “Domani riuniamo la segreteria nazionale. Si apre una fase di discussione”, spiega Nicola Fratoianni all’Adnkronos.

Nel corso delle dichiarazioni di voto, in aula è andato in scena un nuovo show del leghista Gianluca Buonanno /GUARDA, già protagonista del teatrino della spigola, che si è messo a soffiare delle bolle di sapone.

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