Home . Fatti . Politica . Fisco, dal 2015 dichiarazione precompilata per 30 milioni di italiani

Fisco, dal 2015 dichiarazione precompilata per 30 milioni di italiani

POLITICA
Fisco, dal 2015 dichiarazione precompilata per 30 milioni di italiani

(Adnkronos)

Il decreto legislativo sul fisco è “una grande opera di semplificazione. Dal 2015 per 30 milioni di italiani ci sarà la dichiarazione dei redditi precompilata”. Lo ha annunciato il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri di venerdì.

Il provvedimento esaminato dal Cdm passa ora al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti poi tornerà all’esame del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva. Il decreto legislativo contiene, si legge sul sito del Governo, “l’introduzione della dichiarazione dei redditi precompilata per lavoratori dipendenti e pensionati e numerose misure di semplificazione e snellimento di adempimenti relativi alle persone fisiche, alle società e ai rimborsi fiscali, oltre alla eliminazione di adempimenti superflui”.

Per il ministro Boschi, con la dichiarazione dei redditi precompilata, lo Stato diventa “finalmente amico” dei cittadini. Inoltre, ha aggiunto, “quest’opera di semplificazione renderà la vita più facile a pensionati e lavoratori dipendenti”.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, in conferenza stampa al termine del consiglio Ecofin a Lussemburgo, ha voluto sottolineare che “l’abbattimento della pressione fiscale lo si ottiene quando lo si fa in modo permanente. E ci sono due grandi strategie: abbattimento simultaneo delle spese in misura permanente, in modo da garantire la copertura e progressi contro evasione fiscale’’.

Riforma catasto - Nella riunione di venerdì mattina, il Cdm ha effettuato anche l’esame preliminare del dlgs sulla ‘Composizione, attribuzioni e funzionamento delle commissioni censuarie’. Boschi ha spiegato che “inizia il percorso di riforma del catasto con la costituzione delle commissioni” censuarie.

Misure compensative per i detenuti - Il Cdm ha inoltre approvato il decreto legge contenente le misure compensative per i detenuti che hanno presentato ricorso per la condizione di sovraffollamento delle carceri, previste dalla sentenza di Strasburgo.

Deleghe a viceministri - Il Consiglio dei ministri ha poi attribuito le deleghe ai viceministri. Lo ha riferito il ministro delle Riforme, citando specificamente i ministeri di Esteri, Economia, Sviluppo economico, Agricoltura e Giustizia.

Giustizia - Il ministro Boschi ha anche spiegato che la riforma della giustizia sarà all’esame del Consiglio dei ministri il 30 giugno.

Pubblica amministrazione - In conferenza stampa anche il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia che ha spiegato che i provvedimenti approvati dal Cdm dello scorso venerdì saranno divisi in due decreti legge, uno sulla competitività e uno sulla Pa. In particolare, il testo che riguarda la Pa “é corposo e importante. Sta finendo l’iter; tra oggi (venerdì, ndr) e lunedì sarà firmato da presidente della Repubblica”. I tempi lunghi per il via libera da parte del Quirinale fanno dunque parte del “semplice e normale iter di coordinamento del testo” e “non c’è nessuna difficoltà” in merito alla firma del presidente della Repubblica.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.