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De Gasperi, sessant'anni fa moriva lo statista e leader Dc. Anche una corona del Pd alla commemorazione al Verano

POLITICA
De Gasperi, sessant'anni fa moriva lo statista e leader Dc. Anche una corona del Pd alla commemorazione al Verano

"In occasione del 60mo anniversario della morte di Alcide De Gasperi desidero ricordare questo grande statista che, con saggezza e lungimiranza, contribuì a fondare lo Stato democratico italiano dopo la tragedia della Seconda Guerra mondiale". E' quanto si legge nel messaggio che il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha inviato a Maria Romana De Gasperi, presidente onorario della Fondazione De Gasperi.

"In quegli anni, grazie all'impegno di uomini come lui - aggiunge Grasso - si riuscì a garantire la libertà e la sicurezza, la ricostruzione economica, la rinascita delle istituzioni e il recupero del prestigio e della dignità dell'Italia nella comunità internazionale. Oggi più che mai il suo insegnamento è ancora attuale: 'Per salvare la libertà bisogna salvare la pace, ma il regime di libertà non si salva se non si attua la ricostruzione economica che è premessa di giustizia sociale'. Riflessioni come questa - conclude il presidente del Senato - ci ricordano che la democrazia non è un bene acquisito una volta per sempre, ma va rafforzata e difesa ogni giorno".

Anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, sottolinea che "la lezione politica e civile dello statista democristiano mantiene straordinari caratteri di attualità". "L'orizzonte europeo da lui voluto per l'Italia è sempre di più la via verso la quale orientare e misurare le scelte del nostro Paese. Un Paese profondamente diverso, anche grazie alla sua azione, da quello nel quale De Gasperi operò. Ma oggi come ieri restano un riferimento fondamentale, in particolare per chi abbia scelto di impegnarsi nella vita politico-istituzionale, quei valori di sobrietà, spirito di servizio, disinteresse personale che ne caratterizzarono l'opera. In autunno la Camera dei deputati - annuncia Boldrini - ospiterà due iniziative per ricordare la figura dello statista trentino".

Istituzioni e mondo politico ricordano il leader Dc, "uno dei grandi protagonisti della storia italiana del dopoguerra - afferma Lorenzo Guerini, vicesegretario del Pd - 'Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista alla prossima generazione', amava dire. Noi ci affidiamo proprio alle sue parole per comunicare la ragione del nostro ricordo, parole che spiegano la grandezza di un uomo". "Un esempio da seguire", conclude Guerini.

"Indubbiamente il migliore e più decisivo uomo politico italiano del dopoguerra" scrive su Twitter il senatore Ncd, Roberto Formigoni.

Al Verano si è svolta la commemorazione, un appuntamento che si rinnova ogni anno nell'anniversario della morte e per il quale un tempo si riuniva a Roma tutto il gotha della Dc. Presente anche Flavia Piccoli Nardelli, deputata Pd, che racconta: ''Oggi al cimitero del Verano c'era anche una corona di alloro del Pd a riconoscimento che nel partito c'è una componente che ha radici che si allacciano a De Gasperi. E i gruppi parlamentari ne hanno ricordato la figura con molta intelligenza''.

Quanto alla proposta di Giuseppe Fioroni, di dedicare la Festa dell'Unità a De Gasperi, "è certamente una provocazione positiva - dice Flavia Piccoli Nardelli - Ma altrettanto pretestuosa e inattuale. Oltretutto, penso che De Gasperi non si sarebbe affatto sentito a suo agio...''. ''L'idea di Fioroni ha un senso - spiega - se si pensa che senza De Gasperi in questo Paese non ci sarebbe la vita democratica e non ci sarebbero i partiti come li abbiamo conosciuti in questi decenni. Per il resto, non mi convince: non credo si possano riproporre situazioni svincolate dal loro contesto storico e politico. La politica di De Gasperi era valida in quel contesto nazionale e internazionale. Le cose oggi sono molto diverse''.

''Ciò detto, tutto quello che va nel senso di onorare De Gasperi va ovviamente bene, ma è impossibile traslare la storia. Oltre a questo e sottolineato che in quel momento senza De Gasperi non ci sarebbero stati vita democratica né ripresa, però, direi che stressare le cose ha poco senso''. ''Ora come allora il Paese ha bisogno di fiducia e ripresa. E i due fattori fanno di De Gasperi un esempio da non perdere di vista. E io credo che Renzi, come lo statista trentino, ha attenzione alle persone, sa ascoltare. E come De Gasperi ha la capacità di guardare a lungo termine, senza perdere pezzi del Paese. Come dimostra il voto delle europee. Certo, a lui di De Gasperi manca l'esperienza. Renzi è giovane, De Gasperi arrivò a Palazzo Chigi molto più avanti negli anni. Ma l'obiettivo è lo stesso: ricostruire la fiducia e far ripartire l'Italia dell'economia''.

Nel dibattito sulla proposta di Fioroni interviene anche Ugo Sposetti, senatore del Pd, a lungo tesoriere dei Ds. "Con quello che sta succedendo nel mondo in questi giorni, dall'emergenza in Iraq e in Ucraina alla crisi economica, la festa de 'L'Unità' dovrebbe essere dedicata alla pace e all'economia...'' afferma Sposetti che non vuol sentire polemiche di fronte all'emergenza irachena e dice all'Adnkronos: "Stanno morendo donne e bambini e non vedo nessun movimento di popolo. Proprio non capisco, abbiamo proprio la testa rivolta all'indietro". Nulla di personale per De Gasperi, per carità, lascia intendere Sposetti, che ricorda un altro anniversario importante, quello della morte di Palmiro Togliatti: "Il 21 agosto al Verano ci sarà una cerimonia in ricordo di Togliatti, a 50 anni dalla sua morte, io ci sarò, vi do appuntamento lì".

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