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Consulta, nuova fumata nera. Pd: ''Avanti con Violante-Bruno''

POLITICA
Consulta, nuova fumata nera. Pd: ''Avanti con Violante-Bruno''

La nuova segreteria (foto twittata da senatori Pd)

Nuova fumata nera a Montecitorio. A vuoto anche la tredicesima votazione per l'elezione dei due giudici della Consulta e la nona per i due laici del Csm. I due candidati Luciano Violante e Donato Bruno non ce l'hanno fatta a raggiungere il quorum dei 570 voti necessari. La prossima seduta si terrà martedì prossimo, seconda la decisione della capigruppo.

Nella tredicesima votazione Luciano Violante si è fermato a 542 voti, in aumento rispetto ai 518 di mercoledì grazie all'effetto Sel. Dopo l'incontro in mattinata tra i capigruppo Pd Luigi Zanda e Roberto Speranza da un lato e Loredana De Petris e Arturo Scotto dall'altro, deputati e senatori vendoliani hanno cominciato a scrivere il nome dell'ex presidente della Camera sulle schede per la Consulta. Per il candidato di Fi Donato Bruno i voti sono stati 527, rispetto ai 511 di mercoledì.

Niente da fare anche sul fronte Csm. All'azzurro Pierantonio Zanettin sono andati 470 consensi, rispetto al quorum di 512 (i tre quinti degli 852 votanti). Staccati di molto la candidata di Sel Paola Balducci (148) e Alessio Zaccaria del M5S (132).

Tutto rimandato alla prossima settimana. Sui candidati alla Consulta non dovrebbero esserci cambiamenti. "Sicuramente continueremo a votare Violante e Bruno", ha detto il capogruppo Pd, Roberto Speranza. "Violante ha aumentato i voti. L'effetto Sel c'è stato e c'è un canale aperto con la Lega", si sottolinea dai vertici del partito. Un cambio in vista potrebbe esserci sul versante Csm. Da ambienti Pd si fa sapere che a Zanettin, nome indicato da Fi, potrebbe subentrare un candidato di Sel.

RENZI - ''Spero che il Parlamento riuscirà a chiudere con una soluzione di alto livello'', aveva detto il premier Matteo Renzi al suo arrivo al Nazareno per la riunione della nuova segreteria (FOTO), dopo il nulla di fatto di mercoledì sera. Il premier si dice ''d'accordo'' con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ieri ha strigliato le forze politiche che con le loro ''immotivate preclusioni'' e ''pretese settarie'' bloccano le istituzioni. "Sul fatto che si debba fare velocemente sono d'accordo con il presidente Napolitano. Vediamo se il Parlamento - oggi o nei prossimi giorni - riuscirà a chiudere definitivamente la partita del Csm e della Corte Costituzionale. Napolitano ha totalmente ragione nel merito e nel metodo, spero che il Parlamento riuscirà a chiudere con una soluzione di alto livello".

GRILLO ATTACCA ANCORA - Il M5S si tira fuori. Beppe Grillo, dal blog, attacca nuovamente Fi e Pd parlando di "minestra rancida" Bruno- Violante. ''Il M5S - avverte l'ex comico genovese- questi non li vota. O ci sono candidati all'altezza delle Istituzioni, o il M5S non si sporcherà le mani. Se poi i nomi fanno parte del Patto del Nazareno la rogna se la grattino Renzi (insieme ai parlamentari che gli hanno voltato le spalle) e Berlusconi (che in Forza Italia conta ormai come il due di picche a briscola) ed eventualmente Napolitano. Noi in questa combine non c'entriamo''.

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