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Aut aut di Salvini: ''Tutti condannino violenza o mi fermo''

POLITICA
Aut aut di Salvini: ''Tutti condannino violenza o mi fermo''

Matteo Salvini (Infophoto)

"Aggressione a Bologna, la sede della Lega di Trento attaccata, una stella a cinque punte con minacce sulla sede della Lega di Parma. Un bruttissimo clima. O tutti, senza se e senza ma, condannano e rifiutano qualsiasi tipo di violenza, oppure io mi fermo. Punto". E' l'aut aut del segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, dopo le polemiche sull'aggressione di sabato a scorso a Bologna.

Sulla ricostruzione di quanto avvenuto vicino al campo nomadi, il leader del Carroccio contesta la versione della polizia, secondo cui non avrebbe avvisato dei suoi spostamenti. ''La polizia sapeva dove eravamo. Siamo arrivati in ritardo perché c'era traffico in autostrada'', dice a Effetto Giorno di Simone Spetia su Radio24. ''Ho due figli, non è che ci goda ad avere tre ossessi che come scimmie mi saltano sul tetto della macchina. Vi assicuro che star dentro ad una macchina che viene assaltata a calci, pugni, sassi, cinghiate non è il massimo della vita''. E comunque per Salvini non è questo il punto. ''Vi pare che in un Paese civile, per fare il mio dovere, per verificare come vengono spesi soldi pubblici, devo essere scortato da 80 poliziotti?''.

Toni che inevitabilmente si riflettono sul clima delle prossime regionali che si terranno in Emilia Romagna il 23 novembre, con il super favorito Stefano Bonaccini del Pd a sfidare altri cinque candidati.

Il ''clima non è bello'' ma ''avanti con la campagna elettorale, non ci facciamo intimorire'', dice Alan Fabbri, candidato della Lega Nord a Governatore e con Salvini sabato scorso nella macchina presa a calci. ''Noi Bonaccini lo sfidiamo sui contenuti, lavoro, sicurezza, sanità, immigrazione, ricostruzione post sisma e post alluvione - dice ancora all'Adnkronos il candidato del Carroccio - Il clima non è bello, e la colpa è anche di quella sinistra che la violenza la condanna sempre con un 'ma' o un 'però'. La violenza è da condannare sempre, punto. Se qualcosa non è funzionato non è certo per colpa di quei poliziotti e carabinieri che rischiano la pelle, ogni giorno, per mille e duecento euro al mese''.

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