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Amato al Colle? Salvini stronca Berlusconi e Alfano lo gela: "Non si tiri Napolitano per la giacca"

Leader Ncd tiene punto su riforme, avanti con Nazareno ma nodo Italicum va separato da partita Colle

POLITICA
Amato al Colle? Salvini stronca Berlusconi e Alfano lo gela: Non si tiri Napolitano per la giacca

ROMA 18 FEBBRAIO 2014 CONSULTAZIONII DI MATTEO RENZI PER FORMARE IL NUOVO GOVERNO NELLA FOTO MATTEO SALVINI FOTO RAVAGLI/NFOPHOTO

Si scalda il confronto tra le forze politiche sul nome del possibile successore di Giorgio Napolitano al Quirinale. A entrare in argomento, con un'intervista al 'Corriere della sera', Silvio Berlusconi, che vagheggia "una persona che non sia di parte, che non venga da una parte sola", che non provenga, insomma, da un partito". L'ex premier e attuale giudice della Consulta Giuliano Amato? "Rientra in quel profilo", dice il leader Fi.

Il leader Ncd Angelino Alfano, però, stoppa il totonomine aperto dal Cav: ''Non tiriamo per la giacca il presidente in carica, perché altrimenti esponiamo il futuro candidato a presidente a un negoziato, che è estraneo alle materie di cui il futuro capo di Stato dovrà occuparsi'', avverte il ministro dell'Interno. Il compagno di partito Fabrizio Cicchitto twitta malizioso: "Ma Berlusconi Amato lo vuole eleggere, o lo vuole bruciare subito?".

In un altro tweet, è l'esponente forzista Laura Ravetto a mettere una pulce nell'orecchio degli 'ex', avvertendoli su quelle che ritiene le reali intenzioni del Pd: il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan "è il reale candidato del Partito democratico alla presidenza della Repubblica".

Non ha peli sulla lingua il segretario della Lega Nord Matteo Salvini nel dichiarare vade retro all'ex premier: ''Giuliano Amato è l'ultimo uomo sulla faccia della Terra che voterei come presidente della Repubblica. Anzi, se fosse l'ultimo non lo voterei", dice Salvini, invitato oggi a Lione da Marine Le Pen al congresso del Front National. "Amato se lo ricordano tutti -commenta- e' quello del prelievo forzoso dai conti correnti nel 1992 è uno dei padri dell'euro e di quest'Europa. Considerando la lauta pensione che gli è garantita, può godersi quella senza fare il presidente della Repubblica".

Sul social network arriva il cinguettio di Giorgia Meloni, leader di Fdi-An: "Il nome di oggi per il Quirinale è Amato. Ma un presidente della Repubblica che non abbia passato la vita dentro i palazzi no, eh?". Caustico il commento di Francesco Storace, leader de La Destra, scottato dalla recente sentenza che lo riguarda: "Giuliano Amato al Colle rischierebbe di battere ogni record in materia di vilipendio".

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