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Fi: Toti, 'fittiani' martiri autoproclamati senza persecuzione

'Io candidato in Liguria? Ancora non abbiamo fatto nomi'

POLITICA

''Al momento vedo una serie di martiri autoproclamati tali senza che nessuna persecuzione sia mai avvenuta". Giovanni Toti parla dei 'fittiani' in una intervista al 'Corsera' commentando lo scontro in atto all'interno di Forza Italia tra i fedelissimi di Arcore e quelli dell'ex ministro.

Il consigliere politico del Cav spiega il caso Chiarielli: ''Ma quale epurazione, quella di Brunetta è stata una decisione inevitabile rispetto a una grave scorrettezza. Ciascuno di noi può sostenere le proprie tesi ovunque, anche dandomi dell'epuratore quale io -come la Rossi- proprio non siamo. Ma se lo fa in Aula mentre rappresenta tutto il partito su un tema delicato come la giustizia, sembra profittare del tempo di tutti per parlare di cose che poco interessano l’aula e il Paese. In quel momento stava rappresentando anche me, anche la Rossi, anche Brunetta".

Crede che Fitto sia vicino allo strappo? ''Non ne ho idea, la scelta non spetta a me, e sinceramente non capisco di cosa discutiamo", taglia corto Toti che aggiunge: ''Si contestano le decisioni di un coordinatore che Berlusconi, col potere che gli attribuisce lo statuto, ha nominato: dunque si esercita un potere di veto rispetto al presidente?". Lei è candidato in Liguria? ''Non abbiamo ancora parlato di nomi'', assicura, l'esponente azzurro.

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