Home . Fatti . Politica . Campania, Vaccaro: "Pd Napoli? Commissariamento non si minaccia, si dispone"

Campania, Vaccaro: "Pd Napoli? Commissariamento non si minaccia, si dispone"

POLITICA
Campania, Vaccaro: Pd Napoli? Commissariamento non si minaccia, si dispone

"Non si minaccia un commissariamento, lo si dispone. Ho la sensazione che si tratti di un ulteriore danno perché crea sbandamento senza un punto di caduta dal quale ripartire. Avrebbero fatto meglio a non dare questo termine di tre giorni per rimediare l'irrimediabile". Così all'AdnKronos il deputato Guglielmo Vaccaro, autosospesosi dal Pd, commenta l'ipotesi di commissariamento del Pd della provincia di Napoli.

"Un commissariamento che si annuncia ieri e non si realizza oggi di fatto non ha più quel valore e quella forza che tanta gente si attende dal partito nazionale - prosegue Vaccaro - Credo che il danno di credibilità, che già abbiamo a livello locale, ora stia diventando danno di credibilità che coinvolge l'intero gruppo dirigente nazionale. Ci sono altri territori che si chiedono come mai ci sia questa leggerezza. La cosa che continua a meravigliarmi, di fronte a casi così clamorosi, è il silenzio assoluto di tutta la classe parlamentare: non c'è uno straccio di dichiarazione, un'interrogazione, una presa di posizione, come se ci fosse una omologazione che non può portare lontano".

"Se non dispongono un commissariamento radicale perdono la faccia anche a Roma", sostiene Vaccaro, ipotizzando che "la timidezza nel disporre provvedimenti radicali sia frutto di un calcolo legato all'approvazione della legge elettorale. Tutti i parlamentari, anche quelli campani, in questo momento sono utili per portare a casa il risultato che a fine aprile Renzi si attende". Quanto all'Italicum, secondo Vaccaro "il lodo Boccia per il superamento delle tensioni tra correnti sull'Italicum puzza di doroteismo. Capisco chi vota sì ma io sto dalla parte di chi ha il coraggio di votare no".

"Le mie preoccupazioni aumentano con le mie perplessità: d'altro canto io sono un iscritto a termine del Pd, la mia iscrizione scade a fine mese con la presentazione delle liste - conclude il deputato - Non si può rimanere in un partito che mette fuori qualcuno che è stato avvisato e candida un condannato. Di questo passo penso che non si possa andare lontano o almeno se anche andrà lontano il Pd sarà lontano da me".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.