Regionali Campania, Mussolini: "Renzi a Pompei per risolvere beghe Pd"

Dal porto di Napoli, ancora commissariato, al nodo Bagnoli, dalla vicenda Indesit-Whirlpool alla crisi occupazionale, "Renzi si trova a dover affrontare dei problemi antichi e invece secondo me la sua unica occupazione sarà quella di mettere a posto i cocci del suo partito". Lo dice all'Adnkronos Alessandra Mussolini, eurodeputata di Forza Italia, commentando la visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi domani a Pompei per l'evento l'evento 'Italia 2015 – Il Paese nell’anno dell’Expo'.

"Penso che la visita di Renzi domani a Pompei sarà finalizzata a tentare di risolvere le beghe interne al suo partito che si riflettono con quello che sta succedendo in Aula, in Camera e Senato, anziché affrontare quelle che sono le questioni che sono sui tavoli nazionali". "A Bagnoli è tutto fermo - prosegue l'eurodeputata campana - mentre tra riqualificazioni, bonifiche e grandi opere solo nel territorio della Campania si potrebbe dare lavoro a tantissimi cittadini". Quanto alle elezioni regionali per la presidenza della Campania, Mussolini si dice convinta che ci siano "possibilità concrete per il centrodestra di vincere le elezioni, e lo si vede anche dalla mancanza di fiducia degli elettori di centrosinistra nei confronti del governo".

E, in merito alle inchieste che hanno visto coinvolti alcuni esponenti del Pd, secondo Mussolini "nel centrosinistra non c'è un criterio di logicità e di coerenza: quando si tratta di esponenti di centrosinistra il Pd alza un muro per difenderli mentre quelli del centrodestra si buttano fuori. Vuol dire che Renzi è ancora più fazioso di qualsiasi altro governo".