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Regionali in Campania, meno Irap e un'opera pubblica in ogni Comune: le sfide di Caldoro

POLITICA
Regionali in Campania, meno Irap e un'opera pubblica in ogni Comune: le sfide di Caldoro

Stefano Caldoro (Infophoto)

Riduzione dell'Irap, sblocco totale del turn over nella sanità, sostegno alle imprese con una nuova programmazione dei fondi europei che "saremo noi a ridisegnare e non a subire", più raccolta differenziata e meno impianti, e una promessa che suona come una sfida: realizzare almeno un'opera pubblica in ogni Comune della regione. Seguendo il lavoro già avviato con l'accelerazione della spesa. Sono questi i punti principali del programma elettorale, ancora in via di definizione, che il candidato governatore del centrodestra alla Regione Campania Stefano Caldoro presenterà nei prossimi giorni. Il programma, anticipato dal suo staff all'AdnKronos, verte su alcuni "pilastri" che caratterizzeranno, se rieletto, il secondo mandato del presidente uscente.

"La Campania è una delle poche regioni che non ha aumentato le tasse e ridotto i ticket - sottolineano dallo staff del governatore - Il prossimo impegno sarà diminuire l'Irap, e lo possiamo fare: avendo raggiunto il pareggio della sanità, chiederemo di applicare un'Irap compensativa". Altro capitolo, la sanità, dove si punta a "investimenti e assunzioni". "L'obiettivo è arrivare allo sblocco totale del turn over". Quanto all'emergenza rifiuti, la priorità è "continuare ad aumentare la raccolta differenziata, che già vede la Campania prima regione in Sud Italia, puntando a una riduzione degli impianti".

Per favorire la crescita, "nella programmazione 2014-2020 dei fondi Ue, scommetteremo su turismo, politiche culturali e sostegno alle imprese". "Fonti autorevoli hanno indicato la Campania come esempio da seguire su ricerca e innovazione, dove siamo tra i primi in Italia", ricordano dallo staff di Caldoro. "La nostra svolta sarà su internet e banda larga: su innovazione e know how possiamo essere attrattivi per l'intero Paese".

Quanto all'utilizzo dei fondi Ue, "abbiamo riprogrammato la spesa, che è passata dal 3,6% del 2010 al 58,1%. Con questa credibilità noi presenteremo la nuova programmazione 2014-2020, saremo noi a disegnarla, con l'Ue e con il Governo, e non a subirla". Infine, le opere pubbliche: "Nel 2014 la Campania è stata la regione che ha aperto più cantieri. Contiamo di realizzare almeno un'opera pubblica in ogni Comune".

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