Italicum, opposizioni non mollano: spunta idea referendum abrogativo

Ultimo argine, il referendum abrogativo. Mentre alla Camera va in scena il terzo voto di fiducia sull'Italicum, in ordine sparso le opposizioni dichiarano di volersi appellare ai cittadini: decidano loro se tenersi o meno una legge che in Parlamento continua ad accendere gli animi.

I primi a tirare fuori dal cilindro l'idea referendum, i grillini. "La battaglia contro l'Italicum continuerà anche dopo la sua approvazione - promette battaglia Danilo Toninelli, l'uomo riforme del M5S - stiamo pensando a un referendum abrogativo totale dell'Italicum. Ovviamente non vogliamo farlo da soli e potrebbe interessare tutte le forze politiche e della società civile che contestano questo tentativo di accentramento del potere di Renzi". Anche Sel, in conferenza stampa, ammette di averci fatto un pensierino. E tenta di trovare sponda nella minoranza dem, ormai in guerra aperta sull'Italicum. Il referendum? "Vedremo, tutto è possibile", risponde ai cronisti il capogruppo a Montecitorio Arturo Scotto, che punta a un "fronte ampio, anche con chi questa legge non l'ha appoggiata pur stando nel Pd, e insieme andare a spiegare che l'Italicum va superato, per via parlamentare o cercando di convincere i cittadini".

Sulla stessa linea Forza Italia. Il partito berlusconiano "vuole riformare e non calpestare le Istituzioni - dice in Aula la portavoce degli azzurri, Mara Carfagna - Per questo forse l’unica strada da percorrere oggi è rivolgersi al corpo elettorale. Se democrazia immediata e diretta deve essere, che lo sia davvero. Rivolgo un appello a chi non condivide questa legge: sediamoci e immaginiamo di promuovere un referendum, diamo la parola ai cittadini, chiediamogli cosa pensano dell'Italicum e se lo vogliono abrogare. Noi non abbiamo paura, non temiamo le idee degli italiani. Il governo la pensa come noi?".