Marino: "Abbiamo ripulito Roma dalla melma criminale. Resto fino al 2023"

''Mai cambiato idea su ricandidatura. Sono qua per restare fino al 2023''. Lo ha detto il sindaco di Roma, Ignazio Marino durante una conferenza stampa in Campidoglio.

"Chiedo una grande mobilitazione civica, voglio che i romani mostrino il loro vero volto, non quello che raccontano la tv e i giornali perché la nostra è una città popolata da persone per bene. Chiedo soprattutto alla giunta e ai consiglieri di maggioranza un grande sforzo per fare in modo che Roma sia veramente la capitale d'Italia e d'Europa" ha aggiunto il sindaco dopo aver illustrato, nella Protomoteca del Campidoglio accanto al presidente amministratore delegato di Ama Daniele Fortini, le linee guida per il risanamento di Ama e il decoro della città.

Il sindaco ha poi sottolineato che quanto accaduto, politica, 'melma criminale', ha determinato grandi disagi per la città. "Abbiamo azzerato tutto, una sorta di 'reset', come si fa con i computer -ha spiegato ancora Ignazio Marino-. Il buio, il vuoto. Abbiamo voluto ricominciare combattendo rifiuti non solo metaforicamente ma anche concretamente".

"Critiche ingenerose nei miei confronti? Giudico l'intervento riuscito quando il paziente è uscito dalla sala di rianimazione, ha finalmente abbracciato medici e infermieri e subito dopo la sua famiglia" ha detto Marino rispondendo alle domande dei giornalisti ricordando d'aver chiesto a cittadini e rappresentanti della maggioranza in Campidoglio (le liste a lui vicine di cui, Sel, Lista civica) un maggiore sforzo di coesione. "Sento vicino, proprio in questi giorni tutta la cittadinanza -ha detto il sindaco di Roma- non mi sento un salvatore della patria, sono una persona che vuole amministrare bene questa città, con spirito di servizio e soprattutto non sono un uomo che vuole fare carriera".

Nel corso del suo intervento Ignazio Marino ha poi ricordato i numerosi indagati, politici, come Alemanno con "avvisi di garanzia per associazione mafiosa che non rappresentano certo un buon esempio per la nostra città".

Fuori dal Campidoglio intanto si è svolto un flash mob di Ncd per chiedere le dimissioni di Marino. Con l'immagine di Marino abbracciato ad una poltrona, Ncd ha invitato il primo cittadino alle dimissioni, per restituire la parola al popolo ed indire al più presto le elezioni. "Il rapporto di fiducia tra Marino e la Città si è ormai dissolto", ha detto il coordinatore Ncd del Lazio Roberta Angelilli, dando il la alla "Maratona per le dimissioni". Alla manifestazione Ncd erano presenti il Consigliere comunale Roberto Cantiani e i municipali Stefano Erbaggi, Jessica De Napoli, Alessandra Consorti e Isabella Foglietta. "Anche oggi siamo in Campidoglio insieme ai cittadini - ha aggiunto Angelilli - per chiedere a gran voce al Sindaco Marino di dimettersi: non solo perché nell'indagine Mafia Capitale c'è il coinvolgimento di molti esponenti della maggioranza Marino; ma soprattutto perché, oltre al malaffare, purtroppo la Capitale d'Italia è ormai una città bloccata, allo sbando, dove la Giunta Marino non riesce a gestire neanche l'ordinaria amministrazione e a garantire una minima efficienza dei servizi di base". "Di fronte a questo fallimento - ha concluso - e davanti a cittadini, categorie e movimenti in protesta, il Sindaco risponde, come accaduto anche oggi, con sorrisi di scherno, ostentando il simbolo della vittoria. Non si rende conto di essere imbarazzante e fuori luogo: è un atteggiamento che non offende soltanto i manifestanti ma umilia un'intera città".