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Liguria, si insedia la Giunta. Toti: "Mi gioco la faccia". E cita Mao

"lavoreremo 24 ore al giorno, bisogna cambiare e io mi ci gioco la faccia"

POLITICA
Liguria, si insedia la Giunta. Toti: Mi gioco la faccia. E cita Mao

BEIJING Un poliziotto davanti un'immagine di Mao Zedong

"Bisogna cambiare profondamente, l'abbiamo promesso, mi gioco la faccia". Lo ha detto il nuovo presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel discorso di presentazione del programma di governo pronunciato questa mattina in consiglio regionale. "Ereditiamo una situazione difficile", ha precisato Toti, la Liguria è "una regione che ha perso la fiducia, ha talento imprenditoriale ma non investe più, ha talento creativo ma non produce ricchezza, è arretrata dal punto di vista infrastrutturale, presenta in crescita soltanto gli indici negativi e ha una burocrazia che impedisce lo sviluppo delle imprese".

Toti ha annunciato che "per i prossimi cinque anni dovremo lavorare 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno, la nostra famiglia saranno le donne, i ragazzi e gli uomini della Liguria. Non ci sono scuse per fallire". Per quanto riguarda l'opposizione, il presidente della giunta ha osservato che "le buone idee non hanno colore politico, cerchiamo di evitare il pregiudizio e andiamo al nocciolo delle idee". "Se saremo riusciti a costruire una nuova speranza per gli uomini e le donne della Liguria - ha concluso - non avremo fallito".

Nel suo discorso Toti ha attinto al patrimonio tradizionale della sinistra, citando due volte J.F. Kennedy ("Non ci può essere progresso se non c'è fiducia nel domani", "Ogni azione comporta rischi e costi ma questi non sono nulla rispetto a una confortevole inazione"), Sandro Pertini ("Noi saremo un esempio di onestà, rettitudine e impegno") e Mao Zedong ("Anche il più lungo dei cammini inizia con un piccolo passo").

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