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Orfini stringe su circoli Pd Roma: "Decisioni entro luglio''

Dopo la mappa Barca e le verifiche sul tesseramento il commissario intende rispettare la road map

POLITICA
Orfini stringe su circoli Pd Roma: Decisioni entro luglio''

ROMA 11 MAGGIO 2013 ASSEMBLEA NAZIONALE DEL PARTITO DEMOCRATICO NELLA FOTO MATTEO ORFINI FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO

Entro fine mese arriveranno le decisioni del commissario del Pd Roma, Matteo Orfini, sulla riorganizzazione dei circoli democrat capitolini, già finiti sotto la lente dell'ex ministro Fabrizio Barca. "Entro luglio verranno tirate le somme - afferma all'Adnkronos Orfini - Siamo in linea con la road map che avevamo stabilito".

"Prenderò la decisione, come prevede il regolamento, attraverso una delibera - spiega il commissario - Saranno incrociate le valutazioni fatte da Barca con le verifiche fatte sul tesseramento, sui bilanci e la situazione economica dei circol i e tutto ciò sarà soggetto a una valutazione politica". Il 19 giugno scorso Barca aveva presentato il rapporto conclusivo di 'mappa il Pd di Roma' passando in rassegna 108 circoli territoriali.

Nel mirino erano, inizialmente, finiti 27 circoli, considerati "dannosi" perché classificati nella categoria "potere per il potere". Circoli in cui, secondo la relazione, "gli interessi particolari prevalgono, sovrastano o annullano quelli generali dei cittadini".

In questo gruppo erano finiti i circoli di Aurelio Cavalleggeri, Borghesiana Finocchio, Casal Bruciato-San Romano, Casalbertone, Casalotti, Centocelle Vecchia, Cinecittà via Flavio Stilicone, Corviale, Eur, Fidene Serpentara, Grotta Perfetta, Grottarossa (Cassia), Nuova Gordiani, Ostia centro, San Giorgio, Torbellamonaca, Tor di Nona, Torraccia, Torre Maura, Trullo, via Crema (Appio Tuscolano), Vigne Nuove, Villaggio Breda, XX Settembre. A questi si aggiungevano, in un primo momento, i circoli Pd di Ponte Mammolo, Testaccio e Torrino, ma sono stati poi 'riabilitati' dopo le argomentazioni e controdeduzioni presentate.

Orfini spiega che "l'intervento consisterà in una decisione politica". Rispetto alle indicazioni contenute nella mappa tracciata da Barca "ovviamente non c'è automatismo anche se - precisa Orfini - soprattutto rispetto alle degenerazioni il mio giudizio è simile a quello di Barca".

Sull'ipotesi di ricorsi e malumori da parte dei circoli che saranno costretti a chiudere, Orfini spiega che "nel momento in cui ci si riorganizza ci si riorganizza, ovviamente non si ricorre sulla scelta politica", mentre per il resto "ci sono tutti gli organismi di garanzia".

L'opera di pulizia e rinnovamento era già scattata con il commissariamento del Pd Roma, la nomina di subcommissari e la decisione di affidare a personalità nazionali la ricostruzione del partito in alcuni quartieri della città. Ad esempio, Antonio Funiciello, già membro della segreteria nazionale del Pd nel 2013, incaricato di coordinare il Pd nel II Municipio e Gennaro Migliore, coordinatore del Pd del VI Municipio. Mentre per un'azione per la legalità e la trasparenza ad Ostia, finita poi nella bufera con l'inchiesta su mafia Capitale, si è puntato sul senatore Stefano Esposito in qualità di commissario.

La fase successiva sarà quella di tradurre in realtà le regole stabilite dalla Direzione romana, con la delibera sull'organizzazione dei circoli e il tesseramento , che prevede 15 circoli territoriali, uno in ciascun municipio. Proprio i 15 circoli territoriali, che faranno da coordinamento delle sezioni sui diversi territori, saranno inoltre destinati a occuparsi del tesseramento sul proprio ambito di competenza e della linea politica del partito sul proprio territorio.

Infine, secondo Orfini, sarà rispettata la tempistica che ci si era prefissati anche riguardo all'uscita del partito dalla fase del commissariamento: "Come ho detto - conclude - spero all'inizio del Giubileo".

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