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Sfida per Roma, Meloni si candida. Berlusconi: "Avanti con Bertolaso"

POLITICA
Sfida per Roma, Meloni si candida. Berlusconi: Avanti con Bertolaso

(Adnkronos)

"Dopo attenta riflessione ho deciso di correre per la carica di sindaco di Roma ". Lo ha detto Giorgia Meloni che ha incontrato stampa e cittadini in piazza del Pantheon, sottolineando che "è una scelta d'amore" (Guarda le immagini).

"Faccio una scelta che molti considerano forte ma non mi sono mai tirata indietro davanti alle sfide epocali. Lo faccio con spirito di servizio, senza protagonismo. Si sa che avrei preferito godermi i mesi più belli della gravidanza, forse i più belli che una donna possa avere, ma ho sempre considerato che se non ci fosse stata ipotesi migliore la mia candidatura sarebbe rimasta in campo" ha spiegato Meloni.

"Credo che ogni donna sia libera di scegliere come affrontare la gravidanza - ha detto - ma nessun uomo può dire a una donna ciò che deve o non deve fare quando è in gravidanza. Peraltro credo che in una città che ha come simbolo una lupa che allatta due gemelli non sarà un problema".

"Faccio un appello a Salvini, a Berlusconi, al centrodestra: aiutatemi a non lasciare Roma nelle mani di chi l'ha ridotta così né al qualunquismo dei Cinque stelle. Vinciamo insieme, noi lo faremo comunque". E ancora: "Rivolgo un appello a Bertolaso, che ho sempre sostenuto fino a oggi ma fin qui non è riuscito a scaldare il cuore dei romani. La sua concretezza e il suo curriculum sono un valore aggiunto, non si faccia strumentalizzare, venga qui a darci una mano. Non mi interessa la leadership del centrodestra, ai romani non interessa".

Poi, a margine dell'annuncio della sua candidatura, Meloni ha detto alla stampa: "Io spero che l'unità del centrodestra si possa ritrovare già al primo turno. Da qui alla presentazione delle liste c'è ancora un mese e spero che alla fine la responsabilità che io dimostro nel momento in cui scendo in campo, non nella situazione più facile, porti gli altri a fare questo stesso gesto di amore facendo mettere l'interesse dei romani prima di quelli dei partiti e dei giochetti sulle leadership che non interessano a nessuno".

In serata, ospite su La7 a 'Otto e mezzo', Meloni ha sottolineato che "ci sono centinaia di migliaia di donne che fanno le mamme, che lavorano e fanno cose straordinarie". "Questo non è il tempo dei tatticismi, dei personalismi, delle battaglie sulla leadership. Occorre occuparsi - ha aggiunto - dei problemi dei romani. Io ho fatto un appello a Berlusconi perché credo che non abbia molto senso tenersi su un'altra candidatura e a Guido Bertolaso e spero faccia un passo di lato".

Ma Guido Bertolaso a 'Un Giorno da Pecora', su Rai Radio2, ha detto che non si ritirerà. "Io tradito dalla candidatura della Meloni? I politici hanno un’idea e il giorno dopo la cambiano. Io non sono un politico ma un tecnico, sono stati loro tre a chiedermi di candidarmi e io l'ho fatto" ha sottolineato.

"Vado avanti come mi avevano chiesto due mesi fa - ha rimarcato Bertolaso - e vado avanti come una ruspa". "Le scriverò: cara Giorgia, io continuo a volerti bene nonostante tutto. E poi le manderò sette rose rosse", ha concluso il candidato sindaco.

Tutti i candidati in corsa per il Campidoglio

Deluso dal comportamento dei suoi alleati, Silvio Berlusconi non molla il suo candidato perché stavolta in gioco c'è più che mai la sua leadership, nonostante le smentite di Matteo Salvini. Grande importanza avranno i prossimi sondaggi sul Campidoglio. Fi insiste sull'ex capo della Protezione civile, a meno che, raccontano a mezza bocca alcuni parlamentari azzurri e non, l'ex capo della Protezione civile non faccia un passo indietro (visto che la sua investitura è nata come candidatura unitaria) e il partito del Cav non decida di 'tornare' su Alfio Marchini.

La tentazione di convergere sull'imprenditore capitolino sembra fantapolitica a 50 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione di liste e apparentamenti, ma qualcuno è pronto a scommetterci sopra sin d'ora, convinto che potrebbe essere la mossa per sparigliare le carte, spiazzando la coppia Meloni-Salvini. In queste ore i pontieri (preoccupati da una resa dei conti interna alla coalizione) cercano di ricucire lo strappo tra Fi e Fdi-Carroccio, ma Berlusconi non ne vuole sapere di tornare indietro. Pacta servanda sunt, va ripetendo l'ex premier, che ha deciso di metterci la faccia su Bertolaso e sta preparando una campagna elettorale in grande stile al fianco dell'ex sottosegretario.

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