"Non vogliamo Salvini qui", a Roma protesta nel campo rom /Video

Grida e malumori all'entrata del campo Rom di via Candoni, a Roma, poco prima dell'arrivo della candidata sindaco di Roma Giorgia Meloni e del leader della Lega Matteo Salvini. "Non è giusto che Meloni e Salvini vengano qui a fare campagna elettorale sulla nostra pelle", ha detto il capo del campo Rom parlando con i giornalisti.

Meloni è arrivata in ritardo a causa di un malinteso con il personale di Atac, che ha fermato la candidata e il suo staff che stavano filmando alla stazione metro Magliana alcuni passeggeri intenti a scavalcare i tornelli. Un gruppo di bambini del campo, radunati fuori con altri rom, ha iniziato a scandire lo slogan 'No a Salvini, odio la Lega'.

I Rom hanno mostrato uno striscione con scritto 'Non vogliamo Salvini'. Intanto è arrivata una camionetta della polizia.

"I campi nomadi - ha detto il leader della Lega Nord parlando con i giornalisti - non devono esistere, nel 2016 non deve esistere un'idea di campo regolare o irregolare che sia"

"I tre quarti dei rom in Italia la casa la comprano, l'affittano, fanno il mutuo o chiedono la casa popolare se ne hanno diritto. Il mio obiettivo - ha aggiunto Salvini - è di arrivare, come in altri paesi europei, a delle aree di transito per chi vuole vivere in maniera nomade mentre gli altri se sono stanziali devono avere una casa".

"Anzitutto vanno messi in sicurezza i bambini - ha concluso il segretario della Lega Nord - e io mi chiedo dove sia il tribunale dei minorenni: se un genitore italiano non manda il figlio a scuola gli viene tolto".

"Occorre superare il meccanismo del campo rom, e qui ha sbagliato Alemanno, lasciando i campi autorizzati. Tutte queste politiche sbagliano pensando che questa possa essere integrazione invece questo è un modo per far finta che il problema non esista, un modo per ghettizzare la gente e confondere il rispetto della cultura altrui con il non rispetto delle proprie regole". poi ha detto la candidata sindaco di Roma Giorgia Meloni arrivando al campo rom di via Candoni.

"Ne vorremmo parlare anche con loro, con i rom ma non sono disponibili perché evidentemente a loro va bene che i cittadini italiani continuino a spendere milioni di euro per tenerli dentro un ghetto - ha detto Meloni - A me non sta bene e se diventerò sindaco glielo verrò a dire".

La candidata sindaco ha poi illustrato il piano sui rom che prevede di allestire delle "piazzole di sosta temporanea, dove i nomadi si allacciano alle utenze e le pagano. Se sei un cittadino italiano povero ti comporti come gli altri italiani e ti metti in fila per una casa popolare - ha concluso Meloni - se invece i soldi ce l'hai ti compri casa come tutti".

"Quello che dispiace è vedere come vengono trattati i bambini. Io voglio fare una campagna serissima contro l'accattonaggio minorile perché non credo che in una città come la nostra non si possa tollerare che ci siano bambini trattati come schiavi".

"Se un cittadino italiano, non rom, manda i propri figli a mendicare gli tolgono la patria potestà - ha aggiunto - Questi bambini che stamattina stanno qui dovrebbero stare a scuola. Il Comune di Roma ha speso 27 milioni di euro per la scolarizzazione dei rom ma mediamente - ha sottolineato la candidata sindaco - va a scuola solo un bambino su 10. In Italia l'obbligo scolastico è legge per tutti gli italiani e i rom - ha concluso Meloni - devono comportarsi come gli italiani".

"Questo campo rom, dove c'è questa gente che stamattina sta qui ad insultarci costa 2 milioni e mezzo di euro all'anno al Comune di Roma. C'è gente qui dentro - ha detto ancora Meloni - che ha molti soldi in banca: allora se sei un milionario ti compri la casa come fanno tutti gli italiani. Se invece si tratta di nomadi allora non sono stanziali e non devono stare 10 anni nello stesso campo rom".

"Avevamo deciso di non entrare nel campo per non creare inutili tensioni, qui i rom non sono molto ospitali - ha aggiunto -. Dispiace vedere questa accoglienza che conferma che lo Stato non può entrare in un campo rom. Per noi - ha sottolineato Meloni- le zone franche e le baraccopoli non devono esistere".