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Shoah, negazionismo diventa reato: fino a 6 anni di carcere

POLITICA
Shoah, negazionismo diventa reato: fino a 6 anni di carcere

Con 237 sì, 5 no e 102 astenuti è stato approvato definitivamente alla Camera, in terza lettura, il ddl sul negazionismo che configura un nuovo reato. Con l'introduzione del comma 3 bis all'art. 3 della legge 13 ottobre 1975 n. 654 (e successive modifiche) si dispone l'applicazione della pena "da due a sei anni se la propaganda, ovvero l'istigazione e l'incitamento commessi in modo che derivi concreto pericolo di diffusione, si fondano in tutto o in parte sulla negazione della Shoah, o dei crimini di genocidio, dei crimini contro l'umanità e dei crimini di guerra, come definiti dagli articoli 6, 7 e 8 dello Statuto della Corte penale internazionale".

In sostanza, il negazionismo diventerà un'aggravante, aggiunta alla legge Mancino, rispetto ai reati di discriminazione razziale e di stampo xenofobo.

"Oggi, nell'aula della Camera, si è compiuto l'ultimo atto di uno straordinario impegno civico e culturale che ha visto protagoniste le massime istituzioni del nostro Paese" commenta il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna. Con il via libera al ddl sul negazionismo "l'Italia scrive infatti una pagina storica della sua recente vicenda parlamentare e dota il legislatore di un nuovo fondamentale strumento nella lotta ai professionisti della menzogna tutelando al tempo stesso, con chiarezza, principi irrinunciabili quali la libertà di opinione e di ricerca".

"Il ringraziamento - aggiunge il presidente dell'Ucei - va in particolare a tutti quei parlamentari che con inesauribile passione e impegno hanno fatto sì che questo risultato potesse essere raggiunto nei modi e nei tempi più adeguati".

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