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Brexit, Renzi chiede a Theresa May "tempi chiari e certezza del percorso"

POLITICA
Brexit, Renzi chiede a Theresa May tempi chiari e certezza del percorso

Matteo Renzi (Afp)

"Molto buon senso, tempi chiari e certezza percorso". Lo ha chiesto Matteo Renzi a proposito della Brexit nella conferenza dopo il bilaterale con Theresa May.

"E' una decisione che ci dispiace ma è una decisione del popolo britannico che noi rispettiamo", ha spiegato il premier sottolineando la "necessità di lavorare insieme per rendere il più possibile chiaro e senza incertezze il cammino del Regno Unito dopo la decisione del popolo britannico".

Per Renzi, "dobbiamo cogliere questa opportunità per rilanciare l'Europa e gli ideali europei. Ci auguriamo che una scelta che ci fa male possa nascere del bene per il Regno Unito e per le istituzioni europee".

"La Brexit è la Brexit - ha continuato il premier -, ora la priorità è lavorare insieme anche perché emerga un messaggio di amicizia che possa valere anche per il futuro". "Non possiamo aprire ora la discussione se la Brexit è giusta o sbagliata. I cittadini hanno votato e se ci sono conseguenze che non corrispondono al loro voto questo mette in discussione la credibilità della nostra leadership", ha aggiunto Renzi.

"Abbiamo parlato di migranti, della necessità di lavorare insieme sul Migration compact, sulle politiche per l'Africa, sull'immigrazione", ha spiegato ancora, "pensiamo si debba avere grande umanità per salvare le vite e ci vuole una politica europea di rispetto delle regole, rimpatri decisi dalle'Europa e collegare gli aiuti europei per lo sviluppo alla collaborazione nel settore migratorio".

MAY - I diritti dei cittadini italiani e di altri cittadini Ue che risiedono nel Regno Unito "non verranno toccati". Lo ha assicurato il premier britannico Theresa May al termine dell'incontro con il premier italiano.

"Posso assicurarlo", ha detto May, riguardo alla salvaguardia dei diritti delle centinaia di migliaia di italiani residenti in Gran Bretagna e degli altri cittadini dei Paesi membri della Ue. Ma, ha aggiunto, questa garanzia non sarebbe possibile nel caso in cui i cittadini britannici residenti in altri Paesi dell'Unione Europea "non venissero garantiti nella stessa maniera".

"Vogliamo trasformare la Brexit in un successo", ha poi spiegato Theresa May, tornata a ribadire la formula con la quale intende gestire l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. L'obiettivo di Londra, ha detto la premier britannica, è "collaborare con membri importanti come l'Italia". Quindi, "per rispettare la decisione degli elettori britannici, lasceremo la Ue ma continueremo ad essere parte dell'Europa". Insieme all'Italia e agli altri partner europei, ha proseguito, "vogliamo rispondere alle sfide globali, comprese quelle del terrorismo e dell'immigrazione".

Nella conferenza stampa a Villa Pamphilj, May ha anche ribadito che Londra, "quando lasceremo la Ue", intende "preservare relazioni economiche le più strette possibili" con l'Europa. Quanto all'Italia, la premier britannica ha ricordato che il nostro Paese è l'ottavo partner commerciale del Regno Unito, con un interscambio di "24 miliardi" nel 2015. "Ci vorrà tempo", ha aggiunto, "per forgiare la natura di una nuova relazione" tra i due Paesi.

Londra, ha sottolineato May, "ha già iniziato a lavorare" al piano per attuare la Brexit e proprio ieri si è svolta la prima riunione di governo per "preparare l'uscita" dall'Unione europea. "Finché rimarremo nella Ue - ha comunque rilevato la premier britannica - rispetteremo diritti e obblighi".

Quanto al tema della libera circolazione, posto da Bruxelles come precondizione per la stipula di eventuali accordi commerciali tra Regno Unito e Ue, May ha ricordato che il voto dei britannici nel referendum ha indicato la volontà di "avere un maggiore controllo sulla libera circolazione" delle persone. Per questo, piuttosto che affidarsi a modelli già esistenti per la futura partnership tra Londra e la Ue, "dovremo cercare di sviluppare un modello che sia più adatto sia al Regno Unito che alla Ue".

Per fronteggiare la minaccia del terrorismo, che anche ieri ha colpito in Francia "un innocente prete cattolico in un luogo di pace", è necessaria una "azione congiunta a livello Ue e su scala internazionale".Così la premier britannica, sottolineando in particolare l'importanza di "potenziare l'azione dei servizi" di intelligence "condividendo più velocemente le informazioni". I terroristi, ha detto ancora May, tentano di attaccare i nostri valori e il nostro stile di vita, ma non prevarranno".

Regno Unito e Italia, ha ricordato May al termine dell'incontro a Villa Pamphilj con il premier Matteo Renzi, sono tra gli "attori principali" nella coalizione internazionale di contrasto allo Stato Islamico in Siria e in Iraq. Anche sul fronte libico, ha detto, è "fondamentale" aiutare il primo ministro Fayez al-Sarraj a riportare stabilità nel suo Paese e a ricostruire l'economia, affinché la Libia non sia più una "base" per l'Is e per il traffico di migranti.

Proprio dal Paese nordafricano, ha ricordato, partono il "90%" dei migranti che attraversano il Mediterraneo diretti verso l'Europa. E' quindi necessario "rafforzare le operazioni navali" internazionali, anche per sostenere la guardia costiera libica nel contrasto alle "organizzazioni criminali".

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