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Grillo lancia l'hashtag #NonMiFidoDiRenzi: "Il Bomba spara a salve"

POLITICA
Grillo lancia l'hashtag #NonMiFidoDiRenzi: Il Bomba spara a salve

(Fotogramma)

"Il Bomba spara a salve. #nonmifidodirenzi". Lo scrive in un tweet Beppe Grillo, rilanciando un post sul suo blog firmato da Marcello Foa. "A modo suo è simpatico Matteo Renzi. E davvero abile. Appena pensi che sia chiuso all’angolo trova il modo di sgusciare via. Fantasioso, imprevedibile, guascone - si legge nel post - Da piccolo era 'Er bomba', quello che le sparava grosse, e 'Er bomba' è rimasto, solo che nel frattempo ha affinato le tecniche. Ha imparato lo spin, grazie anche al suo 'stregone' Filippo Sensi".

"L’ultima uscita è davvero spettacolare. Al termine del vertice europeo di Bratislava rilascia un’intervista al Corriere della Sera, che definire esplosiva non è esagerato. Al punto che persino al radiogiornale di Radio 24 l'altra sera il cronista rilevava come certe frasi fino a ieri venivano pronunciate solo da esponenti dell’opposizione 'populista'. Sottinteso: come la Lega, come il Movimento 5 Stelle. Renzi che parla dell’immigrazione come Salvini? E che denuncia le incoerenze economiche dell’Europa come Di Battista? Sì, sì", scrive Foa riportando alcune dichiarazioni del premier.

"Basiti? Non riconoscete più Renzi? Tranquilli, non cambia nulla. Purtroppo. Già, perché quella a cui stiamo assistendo non è una vera svolta politica: se lo fosse l’Italia avrebbe posto il veto alle conclusioni del Vertice di Bratislava, che invece ha sottoscritto. E adotterebbe subito misure energiche e fuori dagli schemi, tanto per far capire a tutti che è determinata e soprattutto seria. Alla Orban, per intenderci. E invece nulla, Matteo urla ma poi si allinea", sostiene il blog di Grillo.

"Quella che sta imbastendo - per Foa - è un'operazione di comunicazione politica semplice e al contempo sofisticata incentrata sul tentativo di cambiare la narrazione. Fino a ieri denigrava e attaccava i partiti “populisti”, contrapponendo l’immagine e la retorica di un giovane leader, lui, moderno ma rassicurante, innovatore ma moderato. Un Obama de Noantri. E gli riusciva bene: nel primo periodo a Palazzo Chigi piaceva a tanti, quasi a tutti; poi è sorto un problemino: i cittadini si sono accorti che i suoi roboanti annunci non corrispondevano alla realtà".

"Quando il governo parlava di rinascita ma i negozi continuavano a chiudere e i giovani a non trovar lavoro, la gente si è sentita presa in giro e la sua popolarità ha cambiato rotta. Giù, sempre più giù. E allora ecco l’idea di queste ore - prosegue il post - Renzi non funziona più come premier autorevole? Deve diventare l’interprete del malcontento popolare, deve appropriarsi delle argomentazioni dei rivali che fino a ieri disprezzava, approfittando della frenata della Lega nei sondaggi e del fatto che il Movimento 5 Stelle è sulla difensiva, per la prima volta, a causa delle vicende della giunta Raggi".

"Insomma tenta l’ultima capriola, per intorbidire le acque alla vigilia del referendum, che così depotenzia politicamente, e nella speranza di riconquistare a destra e tra i grillini delusi i consensi che perde a sinistra; quasi certamente avendo preso cura di avvertire i partner europei, che infatti non si mostrano affatto preoccupati. Sanno che Renzi resta uno dei loro e che i suoi sono annunci senza sostanza. Spara a salve, come solo un 'bomba' sa fare", conclude Foa.

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