Referendum, scontro Renzi-M5S: "Votate come volete, ma non insultate l'Italia"

"C'è un argomento evergreen, non c'è discorso alla Camera del M5s senza la parola Mafia capitale. Ma si sappia che qui c'è un governo che ha voglia di lavorare per Roma e perché siano combattuti tutti fenomeni di illegalità". Lo ha detto Matteo Renzi, replicando al M5S alla Camera dopo le comunicazioni sul Consiglio Ue.  "Guardate il business dei rifiuti e le consulenze degli ultimi 10 anni e prima di parlare del Pd abbiate un maggior rispetto", ha aggiunto il premier.

Parole dure all'indirizzo del Movimento Cinquestelle anche sul referendum: "Pensate quello che volete sul referendum - ha replicato Renzi -, ma mettere in discussione la democrazia significa insultare non il governo ma l'Italia e questo non ve lo consento".

"A Brescia, del M5S, e Brunetta dico che le parole sono importanti e che in questa aula 90 anni fa qualcuno ebbe l’ardire di pronunciare parole che misero fine all'esperienza democrazia e qualcuno ha pagato con la vita", ha spiegato il premier dopo che, tra l'altro, il capogruppo di Forza Italia lo aveva accusato di fare "carne di porco della democrazia" con il referendum. "Questo Paese vi consente di essere liberi, poi votate sì, no o come volete, ma dovete rispettare l’Italia", ha detto ancora Renzi.