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Presidente Tribunale Bologna si schiera per il NO: Csm valuta incompatibilità

POLITICA
Presidente Tribunale Bologna si schiera per il NO: Csm valuta incompatibilità

Il comitato di presidenza del Csm, a quanto si apprende, nella seduta di ieri mattina ha deliberato di trasmettere copia dell'articolo della Gazzetta di Reggio, che ha pubblicato un post su Facebook con la presa di posizione per il 'no' al referendum del presidente del tribunale di Bologna Francesco Maria Caruso in cui si parla di "riforma fondata sulla corruzione", al Procuratore Generale della Cassazione affinché faccia le valutazioni di sua competenza.

"Nessun commento" da parte di Caruso, che fa sapere di non voler parlare. Il giudice potrebbe essere sottoposto anche a un provvedimento di trasferimento d'ufficio per incompatibilità funzionale. Caruso oggi si trova al Tribunale di Reggio Emilia, di cui ha mantenuto la presidenza dell'aula che sta giudicando il processo Aemilia sulle presunte infiltrazioni della 'ndrangheta nel territorio.

Nel frattempo, il post contro la riforma costituzionale è stato cancellato dalla pagina Facebook di Caruso, dove sono arrivati tanti commenti alle sue parole. Molte sono di solidarietà e ammirazione. "Le invio la mia solidarietà per quanto ha detto sul referendum - scrive un utente - Non si capisce perché, mentre i politici devastano il paese, i giudici debbano tacere come se la Costituzione non li riguardasse". "Lei è un grande, coraggioso e libero uomo - commenta un altro - e rappresenta ancora quella Magistratura alla quale i cittadini guardano con fiducia e ripongono e loro speranze affinché in questa sempre più povera Italia il bisogno di giustizia trovi sempre più affermazione. Grazie di esistere".

Ma c’è anche chi critica le sue esternazioni: "L'ammiro assai meno e non vorrei mai avere la sventura di capitare fra le mani di un simile giudice - si legge tra i commenti - indipendentemente dal fatto di votare Si o No. Fa il paio con la signora Ferilli, che disse che vota No perché' lei ama il suo paese, ergo chi vota Sì non ama il suo paese. Per questo giudice invece chi vota Sì è un repubblichino. Ovviamente la posizione istituzionale della signora è un po' diversa da quella del giudice, ma dalle sue parole in libertà, in termini di responsabilità mica poi tanto".

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