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Pd, Orlando: "Corro per vincere"

POLITICA
Pd, Orlando: Corro per vincere

(Fotogramma)

"Corro per vincere". Lo ha detto Andrea Orlando a 'Radio anch'io', a proposito della sua candidatura alla segreteria del Pd, rivendicando la volontà di "tenere insieme" culture politiche che si sono unite dieci anni fa e di farle vivere in un "grande progetto". Sulla data delle primarie, il ministro della Giustizia ha detto: "Ho bisogno del doppio del tempo dei miei competitori, perché voglio anche ascoltare, non solo parlare".

Quanto alla battuta sulla prepotenza, Orlando ha detto di essersi riferito "alla politica che cerca di delegittimare l'avversario" e sotto questo profilo "ci sono stati tratti anche di Renzi", mentre "la nostra cifra deve essere molto diversa, perché se diventiamo simili alla destra populista, la gente finisce per scegliere l'originale".

"Dobbiamo ricostruire un Pd - ha continuato il ministro in risposta a una domanda sul rapporto futuro con D'Alema e Bersani - che sia attrattivo e includente. Dei singoli leader non mi interessa particolarmente. Mi interessa rivolgermi a quel popolo che se n'è andato, o è rimasto a casa o alla finestra" e che ha avuto "una gelata" dopo aver creduto con entusiasmo all'Ulivo o alla nascita del Pd.

"Noi dobbiamo dare il tempo ai nostri militanti - ha poi detto commentando e parole di Bersani secondo cui Renzi "tenterà di forzare la mano per fare le primarie ad aprile e il congresso a giugno" - non soltanto di ascoltare noi, ma anche di potere dire qualcosa. Questo è il punto di partenza. Della politica di palazzo non mi interesso, mi interesso di ascoltare le persone".

"Abbiamo detto tante cose in questi anni, alcune cose giuste a alcune sbagliate - dice ancora Orlando - ma ci siamo un po' dimenticati di sentire la gente".

"Se non pensassi di farcela, non mi sarei candidato", ha aggiunto.

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