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Referendum, Minniti: "Sì a election day ma serve legge"

POLITICA
Referendum, Minniti: Sì a election day ma serve legge

(Immagine di repertorio - Fotogramma)

Accorpare in un election day referendum ed elezioni amministrative non è da escludere, tuttavia ciò è possibile solo con una legge, che risolva una serie di questioni che al momento rendono impossibile praticare una simile ipotesi. Lo ha affermato il ministro dell'Interno, Marco Minniti, rispondendo al Question time alla Camera ad un'interrogazione del capogruppo di Democratici e progressisti, Francesco Laforgia.

"Pur non escludendo la possibilità di accorpamento -ha spiegato Minniti- va rilevato che la normativa in materia di election day ha considerato solo l'esigenza di accorpamento dei referendum, distinguendoli dalle altre forme di espressione della volontà popolare. Non può trascurarsi il fatto che la contestualità delle celebrazioni delle consultazioni referendarie e delle elezioni amministrative incontrerebbe difficoltà di natura tecnica non superabili in via amministrativa".

A tal proposito il ministro ha ricordato "la diversa composizione degli uffici elettorali di sezione (tre scrutatori per il referendum, quattro per le amministrative); i criteri di ripartizione degli oneri comuni tra Stato ed Enti locali". Inoltre "c'è da considerare che al fine di assicurare l'assoluta trasparenza di tutte le diverse operazioni elettorali in caso di contemporaneo svolgimento di più consultazioni, è sempre la legge a dover determinare l'ordine di scrutinio".

Per l'election day, ha quindi precisato Minniti, "sarebbe quindi inevitabile un intervento di carattere legislativo, non avendo nè il governo nè il ministro dell'Interno alcun potere decisionale per disporre autonomamente con strumenti amministrativi l'abbinamento delle due diverse consultazioni".

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