Mussolini: "Apologia fascismo? A casa ho busti e fasci"

"Invece di pensare ai drammi del paese, vogliono introdurre una norma anacronistica, inutile e senza senso, vogliono cancellare la storia, una cose folle, da matti". Lo dice all'AdnKronos Alessandra Mussolini, parlando della legge Fiano, sul reato di apologia del fascismo, oggi in discussione alla Camera.

Per l'eurodeputata di Forza Italia "Fiano, che è uomo di Renzi, dimostra la pochezza culturale e politica di questa classe dirigente". "Ma che senso ha una legge così - si domanda la Mussolini -. Io sarei allora un reato vivente" e arriveremo al punto che "un pelato con mascella volitiva si dovrà autodenunciare". "Io - ricorda Mussolini - a casa ho di tutto, busti e fasci, perché fanno parte della mia storia, di quella della mia famiglia, che faccio mi autodenuncio?".

"Quando ho saputo che volevano fare questa cosa - conclude l'europarlamentare azzurra - non ci volevo credere". "Mentre siamo invasi dagli extracomunitari e chiudono gli esercizi commerciali si preoccupano di una cosa senza senso per attirare un elettorato che neanche c'è più".