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"Acqua di frogio", bagarre nel Pd per video anti gay

POLITICA
Acqua di frogio, bagarre nel Pd per video anti gay

(Fotogramma)

Scoppia un nuovo caso nel Pd di Ancona. Dopo l'espulsione nei giorni scorsi del consigliere comunale del capoluogo marchigiano Diego Urbisaglia, che in un post su Facebook era intervenuto sulle vicende che durante il G8 di Genova del 2001 portarono alla morte di Carlo Giuliani ("Se in quella camionetta ci fosse stato mio figlio, gli avrei detto di prendere bene la mira e sparare", aveva scritto), ora a finire sotto accusa è Fabio Ragni, candidato alla segreteria Dem sempre di Ancona.

Il motivo, un video pubblicato sempre su Facebook e poi rimosso ma rilanciato da 'Gaypost' dal titolo 'Acqua di frogio', in cui vengono pubblicizzate le qualità di un profumo che riuscirebbe a trasformare da eterosessuali in gay. "In questo video non si vuole offendere nessuno - viene specificato -. L'unico intento era quello di fare una pausa studio, facendo un po' di risate".

Immediata la reazione di Silvia Fregolent, responsabile Pd per le Pari opportunità. "Deridere, per passatempo o per gioco, l'orientamento sessuale delle persone - afferma - è un atto ignobile, ancora più grave se commesso da chi è iscritto al Pd e si candida oggi ad assumere ruoli dirigenziali nel partito".

"Episodi di questo tipo, anche se risalgono ad alcuni anni fa ed i responsabili hanno già chiesto scusa, feriscono comunque - aggiunge l'esponente Dem - la sensibilità di chiunque si impegni per costruire una società inclusiva garante della dignità e dei diritti di tutti i cittadini".

"E' anche a causa di questi atteggiamenti - conclude Fregolent - che si alimenta e si giustifica un clima diffuso di intolleranza ed omofobia come i recenti rifiuti di affittare alle coppie omosessuali in Calabria e Salento".

"Chi mi conosce - spiega in un post su Facebook l'autore del video - sa che persona sono, sa che mi sono battuto per i diritti degli omosessuali, sa che ero a favore di una legge Cirinnà che prevedesse i matrimoni e non solo le unioni civili. Detto questo mi scuso con tutta la comunità gay se il video che ho fatto ha offeso. Mi dispiace, non ho giustificazioni, se non il fatto che il video in questione è stato fatto molto tempo fa. Ho poi provveduto a rimuoverlo in tempi non sospetti perché ho, ben pensato, fosse di cattivo gusto".

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