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Gentiloni: "Alle spalle crisi più difficile da dopoguerra"

POLITICA
Gentiloni: Alle spalle crisi più difficile da dopoguerra

"Abbiamo attraversato la crisi più difficile dal dopoguerra e possiamo finalmente dire che la abbiamo lasciata alle spalle e abbiamo una Italia capace di partecipare alle occasioni positive che si stanno dischiudendo". Lo ha detto il presidente del consiglio Paolo Gentiloni, intervenendo al Forum Ambrosetti di Cernobbio. "Poi vedremo - ha aggiunto - se staremo nel gruppo di testa o nei paesi più lenti".

In Italia "si assiste alla ripresa del lavoro che è scandalosamente insufficiente se pensiamo ai dati del mezzogiorno, delle donne, dei giovani. E tuttavia una ripresa del lavoro grazie alle riforme fatte in questi anni che hanno funzionato è significativa", ha detto ancora ricordando che "23 milioni di occupati per l'Italia sono un record".

"E' difficile trovare un paese più stabile nei fondamentali dell'Italia. Questo turnover accelerato delle compagini di governo non va confuso con una instabilità di fondo che non c'è. Non abbiamo riservato brutte sorprese ad alleati e investitori e non le riserveremo neanche in futuro. Non vincerà politica ridotta a insulto e la derisione della competenza", ha detto ancora chiosando: "Dobbiamo guardare in faccia le sfide".

Quanto all'Europa, "noi stiamo continuando a 'difendere il suo onore' e contemporaneamente abbiamo ottenuto risultati notevoli nel numero di sbarchi affidati a trafficanti e nella riduzione delle vittime", ha sottolineato il premier citando l'espressione usata qualche tempo fa da Jean Claude Juncker. "Abbiamo gestito flussi migratori irregolari di dimensioni bibliche dimostrando che è possibile ridurre questi flussi - ha sottolineato - senza rinunciare ai principi di umanità e civiltà".

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