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Di Maio: "Costretti ad andare al governo per cambiare cose"

POLITICA
Di Maio: Costretti ad andare al governo per cambiare cose

Immagine di repertorio (Fotogramma)

"Possiamo dirci soddisfatti di come è cambiata l'Italia in questi 10 anni? Credo proprio di no. Siamo stati costretti a candidarci per sostituire una classe politica che non ascoltava i temi reali del Paese. Siamo entrati in Parlamento, siamo diventati la prima forza politica del Paese. Abbiamo ottenuto risultati importanti ma non abbiamo ancora portato a casa il vero cambiamento di questo Paese. E come nel 2009 siamo stati costretti a candidarci per cambiare le cose, io vi dico che nei prossimi sei mesi siamo costretti ad andare al governo del Paese per cambiarle veramente". Così Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera ed esponente M5S, intervenendo a Trieste per il decennale del V-Day. "Se non avessi avuto un Movimento che mi chiedeva di rispettare delle regole e di rinunciare alla gran parte dei privilegi" spettanti al vicepresidente della Camera, aggiunge Di Maio, "probabilmente anche io sarei diventato come tutti quanti gli altri. In questo Movimento non esistono superuomini o superdonne: esistono regole".

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