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Dalla Sicilia all'Italia, il voto-test per le prossime elezioni

POLITICA
Dalla Sicilia all'Italia, il voto-test per le prossime elezioni

Immagine d'archivio (FOTOGRAMMA)

"La sfida siciliana è vista come un test anticipatore dei risultati delle prossime elezioni politiche previste nella primavera del 2018. Forse è un’ipotesi eccessiva, ma sicuramente la contesa potrà influenzare umori degli elettori, orientamenti e percorsi politici in previsione della consultazione nazionale". E' quanto scrive Nando Pagnoncelli sul 'Corriere della sera', sottolineando come sia quindi "interessante analizzare le tendenze che emergono".

Gli schieramenti, infatti, sembrano essere "anticipatori dell’offerta politica che con ragionevole probabilità ci si troverà alle Politiche: il centrodestra unito, il centrosinistra diviso con la sinistra che si presenta autonomamente, i 5 Stelle naturalmente da soli". Ma, viene ricordato, c'è una "situazione di difficoltà" per il M5S e per il suo candidato Cancelleri, "a causa della sospensione delle 'regionarie' da parte della magistratura".

Le intenzioni di voto, scrive Pagnoncelli, "privilegiano Musumeci, che ottiene il 38% dei voti (pari, è bene ricordarlo, al solo 15% degli elettori), seguito con un distacco di circa sette punti da Cancelleri (31%). Nettamente distanziato, al terzo posto si colloca Micari, accreditato del 13%, subito dietro Fava al 10% (se ragioniamo sugli elettori la distanza si riduce a un solo punto). Troviamo infine Sgarbi, con un consenso del 5%, mentre tutti gli altri candidati insieme sono stimati al 3%.

Per quanto riguarda la richiesta di "esprimersi sul voto al candidato - rileva Pagnoncelli - una quantità impressionante di elettori si sottrae: gli incerti o i propensi ad astenersi assommano complessivamente al 61%".

Ad ogni modo, "se questi saranno i risultati - conclude - si consoliderà la tendenza all’aggregazione nel centrodestra, mentre il Pd dovrà riflettere ulteriormente sulle pur complicate alleanze e allargamenti del proprio campo. Si aprirà, dopo le elezioni siciliane, il rush finale dei posizionamenti prima della campagna politica".

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