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Italia-Libia, colloquio Haftar-Pinotti

POLITICA

Si è concluso a Palazzo Baracchini il colloquio, durato oltre un'ora, tra il ministro della Difesa Roberta Pinotti e il generale Khalifa Haftar, comandante generale dell'Esercito nazionale libico. Haftar, in abiti civili e sorridente, ha preso posto in una delle vetture del convoglio di sicurezza, che si è poi allontanato da via XX Settembre.

Il generale ha ringraziato Pinotti "per l'impegno italiano nel Paese nord-africano riconoscendone lo spirito collaborativo teso alla pacificazione della Libia". In particolare, Haftar ha espresso "la sua riconoscenza per la disponibilità offerta dall'Italia nel settore sanitario, prendendo in cura i casi più delicati dei feriti libici, presso le strutture ospedaliere del nostro Paese" e ha ricordato le sofferenze del popolo libico dopo sette anni di guerra e la necessità di una rapida soluzione che assicuri stabilità e unità della Libia.

L'INCONTRO - Nell'incontro sono stati affrontati i temi della stabilizzazione della Libia, della lotta al terrorismo internazionale e del controllo dei flussi migratori. Il ministro Pinotti ha ribadito il sostegno italiano alla strategia politica inclusiva dell'inviato dell'Onu Gassam Salamè per dare un ulteriore impulso al dialogo politico libico e ha auspicato che tutte le parti possano contribuire efficacemente a tale strategia, escludendo qualsiasi soluzione militare. Ha ribadito che ogni iniziativa italiana di collaborazione si pone nel totale rispetto della sovranità della Libia, e in aderenza alle richieste libiche.

In precedenza, Haftar aveva incontrato il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, per un colloquio su temi tecnico militari. La discussione tra i due si è incentrata sulle attività di contrasto effettuate dalle forze del generale contro le milizie dell'Isis presenti in Cirenaica e sulla volontà di collaborare nella lotta al terrorismo e nel contrasto ai traffici illeciti. La visita, svoltasi in un clima di cordialità, si è quindi conclusa con l'auspicio che si possa raggiungere presto l'obiettivo della pacificazione e stabilizzazione del Paese.

MINNITI - "La visita del generale Haftar si colloca nel dialogo per la stabilizzazione. Noi siamo un Paese che crede profondamente nel ruolo delle Nazioni Unite. Abbiamo un doppio obiettivo sulla Libia: governare i flussi migratori e stabilizzare il Paese". Così il ministro dell'Interno Marco Minniti, intervistato da Enrico Mentana alla festa dell'Unità di Roma. "Sul primo punto abbiamo siglato un accordo con Serraj, il cui governo è legittimamente riconosciuto dalle Nazioni Unite. Ma la Libia non è la Turchia. Se vuoi stabilizzare la Libia devi avviare un percorso di cooperazione diplomatica tra i protagonisti e farli dialogare. Qualcuno ha detto che l'Italia è troppo sbilanciata verso Serraj e non parla con Haftar. Oggi Haftar è venuto a Roma. L'incontro ufficiale l'ha fatto il ministro Pinotti".

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