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Gentiloni ad Assisi: "Di fronte a sfide no a muri e intolleranza"

POLITICA
Gentiloni ad Assisi: Di fronte a sfide no a muri e intolleranza

Nel 2018 ricorreranno 800 anni del viaggio di San Francesco nel Vicino Oriente quando nel pieno della crociata chiese e ottenne di incontrare il Sultano. Lo ha ricordato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel discorso alla nazione dalla loggia della Basilica di Assisi per la Festa del Patrono d'Italia. "Francesco aveva assistito alle violenze di quella crociata, e non sappiamo cosa si siano detto ma quell'incontro -ha sottolineato il premier- è di un'attualità dirompente". Lo è per la nostra società che di fronte "alle sfide della globalizzazione, ai flussi migratori incontrollati, alle minacce ai nostri valori e all nostra identità" è tentata dal "chiudersi nel muro dell'incomprensione e dell'intolleranza. Ma la scelta della chiusura non è obbligata".

Il presidente del Consiglio ha assistito alla messa per la Festa di San Francesco patrono d'Italia, officiata dall'arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco, con la moglie Emanuela Mauro. Al contrario, bisogna "costruire ponti tra le diverse religioni e comunità-ha aggiunto- per sconfiggere la violenza e il terrorismo. Il viaggio di Francesco -ha avvertito Gentiloni- ci ricorda che dobbiamo avere il coraggio per metterci sul cammino del dialogo con gli altri, un cammino irto di ostacoli" ma è quello simboleggiato "dall'integrazione europea, che ha assicurato una lunga fase di pace".

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