Legge elettorale, regge l'accordo sul Rosatellum bis

Nessuna modifica all'impianto del Rosatellum bis. Dopo una mattinata di votazioni in commissione Affari costituzionali nessuno dei punti principali della legge è stato toccato, come era stato stabilito da Pd, centristi, Forza Italia e Lega, le forze politiche che sostengono il Rosatellum.

No al voto disgiunto, innanzitutto. No alle preferenze, sono stati bocciati tutti gli emendamenti che ne chiedevano l'introduzione. Confermate le liste civetta: ovvero il meccanismo per il quale i voti dei partiti che superano l'1% ma non lo sbarramento del 3% vengono assegnati alla coalizione collegata.

E se il Pd, come era stato già lasciato intendere, ha annunciato il parere negativo sull'emendamento 'pro Berlusconi' di Forza Italia (ovvero il capo della coalizione è il leader del partito più grande), si rinsalda l'asse tra dem e azzurri sulla questione del numero dei collegi. Il Pd infatti è andato incontro alla richiesta di Forza Italia per ridurre il numero dei collegi: dai 70 originari del testo base dovrebbero diventare all'incirca 65.