E' lui mister preferenze, Genovese jr sbanca in Sicilia

Luigi Genovese ha solo 21 anni, eppure la politica sembra scorrergli nelle vene sin da quando era in fasce. Nipote dell'ex senatore Luigi Genovese, pronipote del più volte ministro Nino Gullotti e figlio di Francantonio Genovese, condannato a 11 anni in primo grado in un processo relativo a un'inchiesta sui finanziamenti alla formazione professionale, Genovese junior è appena sbarcato all'Ars, l'Assemblea regionale siciliana, nella lista di Forza Italia, facendo il pieno di voti.

L'exploit di Luigi, infatti, è già un record. Il piccolo di casa Genovese ha ottenuto circa 18 mila voti a Messina, dove è risultato uno dei candidati più votati della Sicilia. Iscritto alla facoltà di Giurisprudenza alla Luiss, durante tutta la campagna elettorale, Luigi ha mostrato una tempra d'acciaio. Non si è mai fatto scoraggiare da chi lo ha annoverato tra gli 'impresentabili', per via delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il padre. Con tenacia, lui ha portato avanti i suoi ideali, schiacciando il pedale dell'acceleratore su innovazione, sviluppo e giovani.

Una ricetta di successo, parrebbe, visto che il giovane, incensurato, ha trionfato nell'isola di Pirandello e Sciascia, proponendo la sua nuova, personale, visione di Sicilia. "Visione, energia e attitudine verso ciò che sarà", del resto, sono gli ideali sui quali basa il suo pensiero, come scrive lui stesso sulla propria pagina Facebook. I primi passi in politica, Luigi li ha mossi molto presto, e dall'altro lato della barricata, nel Pd, partito che qualche anno fa si è lasciato alle spalle, transitando assieme al padre, nelle fila di Forza Italia. La scorsa settimana, i Genovese, padre, madre e figlio, si sono presentati anche a Villa Igiea per incontrare il leader di Fi, Silvio Berlusconi.

"Dentro di me mi sento moderato, penso che Silvio Berlusconi sia per tanti il sole che sorge, l'uomo prudente ed equilibrato, giusto, riformista" ha detto Luigi in un'intervista al 'Fatto Quotidiano'. E adesso, come prima di lui il nonno, il padre e lo zio, il giovane Genovese si prepara a fare il suo ingresso ufficiale in politica. Nel suo caso, il battesimo sarà sugli scranni della regione siciliana. Le critiche non sembrano lambirlo. Al contrario, pare lo rafforzino.

Ieri baby Genovese è finito nel mirino dei 5 Stelle. "Noi - ha attaccato Di Maio - abbiamo il voto pulito, gli altri vincono con bambini prodigio che riescono a ottenere 20mila voti dal nulla". E mentre Sibilia ha chiesto un intervento della magistratura e Musumeci, parlando di impresentabili ha detto che "ormai appartengono all'archivio", ai detrattori, Luigi risponde serafico, senza scomporsi. Il suo unico obiettivo è fare il bene della Sicilia e della sua Messina, cosa che, come va ripetendo, "i Genovese hanno sempre fatto".