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"Si va avanti!", 'il diario' di De Luca dai domiciliari

POLITICA
Si va avanti!, 'il diario' di De Luca dai domiciliari

(foto dal profilo facebook di Cateno De Luca)

Prosegue la controffensiva social di Cateno De Luca, il neodeputato Ars da ieri ai domiciliari con l'accusa di associazione a delinquere ed evasione fiscale. Le manette non sembrano scalfire il deputato Udc che continua a farsi vivo tramite il suo profilo Facebook.

In occasione del sit in di solidarietà tenutosi ieri sera sotto casa sua, il deputato ha postato su Facebook video e foto della manifestazione. "Grazie di cuore per la splendida manifestazione di solidarietà, mi avete commosso! Si va avanti senza se e senza ma!". "Io sono figlio del popolo e sempre figlio del popolo rimarrò! "Cateno siamo con te senza se e senza ma" ed io sarò sempre con voi senza se e senza ma". E conclude con una citazione di Martin Luther King: "Un giorno la paura bussò alla porta. Il coraggio andò ad aprire e non trovò nessuno".

E questi non sono gli unici post ad essere stati pubblicati sui social da De Luca dopo il suo arresto. Nonostante si trovi ai domiciliari, infatti, il deputato può continuare a scrivere sui social dal momento che, apprende l'AdnKronos, l'ordinanza di custodia cautelare non prevede restrizioni particolari, tra cui il divieto di usare i social.

"Vi saluto offrendovi virtualmente il caffè del galeotto!", aveva scritto ieri in un lungo post accompagnato da una sua foto con il caffè in mano. "Ora sono agli arresti domiciliari a Fiumedinisi e penso solo a preservare mia moglie, i miei figli, la mia famiglia dall'ulteriore calvario giudiziario che li attende ...chiedo scusa ai miei sostenitori ed elettori per ciò che subiranno nei prossimi giorni".

Poco dopo, sul profilo Facebook di De Luca è comparso anche un video, nel quale il deputato, in pigiama e vestaglia, racconta la sua versione dei fatti. "La vicenda che riguarda il mio arresto fa ridere. Vengo accusato di essere il regista di un’evasione fiscale di un ente collettivo, il Caf Fenav, che non è mio", spiega De Luca nel video.

Intanto Facebook si divide tra sostenitori e detrattori. C'è chi esprime solidarietà al deputato e chi invece gli suggerisce di "vergognarsi in silenzio".

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