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Renzi: "Vicini a 40%? Non mettiamo limiti a provvidenza"

POLITICA
Renzi: Vicini a 40%? Non mettiamo limiti a provvidenza

"Il 40 l'ho detto innanzitutto per scaramanzia e comunque mai mettere limiti alla provvidenza". E' quanto ha detto Matteo Renzi a Otto e mezzo. "Forza Italia viene data per vincente, ma è al minimo storico", ha spiegato il segretario del Pd. "Chi votare tra Di Maio e Berlusconi è un gioco della torre, ma la politica è altro, raccontare di un nuovo bipolarismo non ha senso: la coalizione che il Pd metterà in campo sarà quella che avrà un risultato superiore al 30%, spero vicino al 40". "Il Pd è un partito di una sinistra moderna, alla Barack Obama. Se sinistra è dare più diritti alle persone, la legge sul dopo di noi, sul terzo settore, sui diritti civili, sugli 80 euro, sull'abbassare le tasse al ceto medio. Queste sono cose di sinistra".

LEOPOLDA? VIVAIO DI IDEE - Alla Leopolda, dice Renzi, "alcuni big ci saranno, ma la Leopolda non è mai il nome vip, negli anni di governo venivano per farsi vedere ora verrano per farsi ascoltare. La Leopolda è un vivaio di idee anche diverse tra loro". "Il tema è chiedere a ciascuno perché si impegna in politica, poche chiacchiere e molti contenuti" aggiunge.  

CON PRODI TANTE TELEFONATE - "Le telefonate con Prodi sono numerose. Io penso che Prodi abbia a cuore l'unità del centrosinistra e di conseguenza, pur non avendo risparmiato critiche sia a me che al Pd, credo stia facendo un lavoro molto bello e generoso perché il centrosinistra stia insieme. Poi bisognerà tirare le fila e decidere".

POSSIBILI INTESE - Con Campo progressista l'accordo, precisa Renzi, "ancora non è chiuso. Speriamo in un accordo con Campo progressista, Radicali e forze di centro per una coalizione di centrosinistra".  

PATTO ANTI FAKE NEWS - "Propongo a Lega e M5S, facciamo un patto di correttezza e diciamo 'mai usare bufale e fake news' - aggiunge -. Il Pd è pronto a firmarlo, sono pronti Salvini e Di Maio a chiarire i loro rapporti con chi ha utilizzato queste bufale?".

SPIACE DIVISIONE SINDACATI - "No", dice Renzi, quello della Cgil non è uno sciopero politico. "La Cgil è una organizzazione che merita rispetto, mi spiace quando i sindacati si dividono, Gentiloni si è comportato in modo gusto cercando di teneri tutti insieme", ha aggiunto il leader del Pd.

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