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Alleanza con Bonino, il Pd ci riprova

POLITICA
Alleanza con Bonino, il Pd ci riprova

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Ore decisive per l'intesa tra il Pd e +Europa per le prossime elezioni. I contatti tra il Nazareno e la lista guidata da Emma Bonino, Benedetto Della Vedova e Riccardo Magi proseguono anche in queste ore ma una definizione della 'vicenda firme' al momento ancora manca.

In ogni caso, +Europa ha deciso di convocare per domani alle 15 una conferenza stampa per annunciare la decisione sulla corsa alle prossime elezioni, se in solitario o in alleanza con il Pd. Daranno l'annuncio, alla Stampa Estera, gli stessi Bonino, Della Vedova e Magi.

Il problema posto da Bonino "c'è e tutti i costituzionalisti consultati lo confermano. Una legge si può correggere con un'altra legge, oppure con un’interpretazione che venga dal ministero. Ma il Viminale ritiene che un'eventuale modifica sia esposta al rischio di ricorsi che, se accolti, invaliderebbero le liste e l'intero percorso elettorale" dice Piero Fassino, il negoziatore Pd per i rapporti con gli alleati.

"Abbiamo detto più volte alla Bonino - spiega - che ci impegniamo a fare due cose: scegliere tempestivamente i candidati ai collegi in modo che si possa avviare presto la raccolta delle firme. E ci impegniamo come Pd e con le altre forze della coalizione a concorrere alla raccolta delle firme: 400 per circoscrizione si riescono a raccogliere in pochi giorni. E la Bonino ha una garanzia assoluta: essendo il Pd interessato che +Europa sia in coalizione, è ovvio che ci impegneremo al massimo nello sforzo di raccogliere le firme necessarie".

Però loro non si fidano. "Ripeto: la garanzia - prosegue - ce l’hanno nella nostra necessità di averli alleati. Noi faremo di tutto per averli in coalizione. Loro però devono decidere se vogliono allearsi con noi. Andare divisi sarebbe un errore per entrambi. Da soli i radicali rischiano di non avere eletti. E il centrosinistra ne avrebbe un danno. Un regalo gratuito a 5 Stelle e alle destre".

"Nonostante le nostre reiterate e tempestive denunce - scrive intanto su Facebook Emma Bonino - né Governo né Pd hanno voluto rettificare interpretazione giuridicamente incostituzionale della norma della legge elettorale".

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