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Regionali, Sinistra Italiana frena su intese

POLITICA
Regionali, Sinistra Italiana frena su intese

(Fotogramma)

"Io domani parteciperò all'assemblea di Leu in Lombardia per indicare il candidato di Liberi e Uguali alla Regione". Nicola Fratoianni, parlando con l'Adnkronos, chiude la porta a ogni possibilità di intesa con il dem Giorgio Gori in vista delle elezioni in Lombardia.

"Leggo appelli di diverse personalità oggi - aggiunge Fratoianni - ma gli appelli alla responsabilità non bastano, qui il punto è il giudizio di merito, il giudizio politico". Un giudizio insufficiente per il leader di Sinistra Italiana a sostenere il candidato Pd in Lombardia.

Discorso diverso per quanto riguarda Nicola Ziangaretti nel Lazio. "Lì c'è una discussione aperta. Vediamo", conclude Fratoianni.

"Da più parti, ultimo il governatore toscano Rossi, si continua ad usare l'argomento del fronte contro le destre per costruire alleanze con il Pd alle prossime elezioni regionali" ma "si vince sulla discontinuità e non sul frontismo. Per questo il confronto anche nel Lazio su questi temi deve essere vero e se serve anche ruvido, prima di arrivare ad una decisione". Dichiara poi Paolo Cento (SI).

Quello del fronte contro le destre, aggiunge Cento, è "un argomento che se accettato porterebbe dritti alla desistenza nei collegi uninominali e allo stravolgimento delle ragioni per cui nasce Liberi ed Uguali".

"Nelle regioni - prosegue l'esponente della sinistra - la questione vera e decisiva sono i programmi di cambiamento radicale ad esempio sulla sanità pubblica, sulla mobilità dei cittadini, la riconversione ecologica".

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