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De Falco, Carelli, Paragone: i candidati M5S

POLITICA
De Falco, Carelli, Paragone: i candidati M5S

(Facebook /Luigi Di Maio)

"La sorpresa dei nomi nuovi l'avrete la settimana prossima, io stasera voglio presentarvi una parte di questi nomi che avete già conosciuto". Nell'ultima serata della tre giorni al villaggio Rousseau di Pescara, Luigi Di Maio presenta al popolo M5S alcuni fra i suoi candidati vincitori delle Parlamentarie, fra big e new entry del Movimento Cinquestelle aspiranti eletti del prossimo 4 marzo. Ma prima lancia la stoccata agli avversari: "Dovete sapere che in questi giorni alcuni dei nomi dei collegi uninominali che conoscerete la settimana prossima sono stati contattati da leader dei partiti italiani per dire "ti prego non ti candidare con loro, ci rovini!". Sta succedendo questo", racconta.

Poi, tra gli applausi del pubblico, sfilano sul palco le 'grilline di ferro' e candidate Laura Castelli, Giulia Grillo e Paola Taverna. Subito dopo, ecco arrivare 'l'anti-Schettino' comandante Gregorio De Falco, - destinatario di un lunghissimo applauso della sala -, il presidente del Forum Disabili Vincenzo Zoccano, il giornalista ex Mediaset Emilio Carelli e il presidente dell'Adusbef Elio Lannutti. In collegamento telefonico infine il giornalista Gianluigi Paragone. Intanto, le liste con i candidati nei collegi plurinominali sono state pubblicate dal blog del M5S.

"Oggi - aveva spiegato nel primo pomeriggio il candidato premier Cinquestelle prima di accogliere sul palco i candidati - presentiamo i '20 punti per la qualità della vita degli italiani' che sono il nostro programma per andare al governo". Il futuro governo a guida M5S, spiegava, "non sarà come quelli che hanno governato in questi anni, per me sono importanti due cose in una squadra di governo e di cui non possiamo fare a meno: la competenza, la testa, l'intelligenza, la capacità, ma la seconda è il cuore". Di Maio ha poi sottolineato che "se oggi siamo la prima forza politica del Paese è perché in questi anni quelli che hanno governato non hanno mai messo il cuore, l'umanità nelle scelte che facevano". Beppe Grillo, ha poi assicurato Di Maio fra gli applausi del pubblico in sala, "resterà sempre una parte fondamentale del movimento".

"I cittadini italiani nei prossimi 40 giorni dovranno sopravvivere a un bombardamento di slogan - h spiegato -. Ma noi dobbiamo dire che non devono valutare le forze italiane sulla base degli slogan di questi giorni, ma su quello che hanno fatto negli ultimi 20 anni. Non sono gli slogan che fanno la differenza - ha continuato il leader del M5S - ma è la credibilità e noi arriviamo qui dopo cinque anni in Parlamento con la credibilità che serve a una forza politica che ha fatto quello che diceva avrebbe fatto".

Questi i 20 punti del programma:

- Via subito 400 leggi inutili: stop alla giungla delle leggi, meno burocrazia per imprese e cittadini

- Smart nation: nuovo lavoro e lavori nuovi. Investimenti ad alto moltiplicatore occupazionale per creare nuove opportunità di lavoro e nuove professioni. Investimenti in nuova tecnologia, nuove figure professionali, internet delle cose, auto elettriche, digitalizzazione PA

- Reddito di cittadinanza: rimettiamo l'Italia al lavoro. Oltre 2 miliardi di euro per la riforma dei centri per l’Impiego: "Facciamo incontrare davvero domanda e offerta di lavoro e garantiamo formazione continua a chi perde l’occupazione. Con la flex security le imprese sono più Competitive e le persone escono dalla condizione di povertà".

- Pensione di cittadinanza: mai più sotto i 780 euro. Pensione minima di 780 euro netti al mese a tutti i pensionati, 1.170 euro netti al mese per una coppia di pensionati.

- Meno tasse, più qualità della vita. Riduzione delle aliquote Irpef, niente tasse per redditi fino a 10mila euro, manovra choc per le piccole e medie imprese: riduzione del cuneo fiscale e riduzione drastica dell’Irap, abolizione reale degli studi di settore, dello split payment, dello spesometro e di Equitalia, inversione dell’onere della prova: il cittadino è onesto fino a prova contraria.

- Tagli agli sprechi e ai costi della politica: 50 miliardi che tornano ai cittadini. Stop a pensioni d’oro, vitalizi, privilegi, sprechi della politica e opere inutili. Riorganizzazione delle partecipate, spending review della spesa improduttiva

- Sicurezza e legalità: 10mila nuove assunzioni nelle forze dell’ordine e due nuove carceri per dare ai cittadini più sicurezza e legalità

- Stop al business dell’immigrazione. Cooperazione internazionale finalizzata anche alla stipula di trattati per i rimpatri. 10.000 nuove assunzioni nelle commissioni territoriali per valutare, in un mese, come negli altri paesi europei, se un migrante ha diritto a stare in Italia o no

- Tutela dei risparmi dei cittadini. Risarcimenti ai risparmiatori truffati. Creazione della Procura nazionale per i reati bancari. Riforma bancaria Glass Steagall act contro le speculazioni.

- La sanità si prende cura di te. Aumento delle risorse per la Sanità Pubblica e riduzione sostanziale delle liste di attesa per tutti gli esami medici

- 17 miliardi per aiutare le famiglie con figli. Applicazione del modello francese, rimborsi per asili nido, pannolini e baby sitter. Introduzione iva agevolata per prodotti neonatali, per l’infanzia e per la terza età. Innalzamento importo detraibile per assunzione di colf e badanti

- Banca pubblica per gli investimenti. Creazione di una Banca pubblica per gli investimenti per piccole imprese, agricoltori e famiglie

- Lotta a corruzione, mafie e conflitti d’interesse. Modifica 416 ter sul voto di scambio politico mafioso. Riforma della prescrizione. Daspo per i corrotti. Agenti sotto copertura. Intercettazioni informatiche per reati di corruzione.

- Una giustizia rapida, equa ed efficiente. Riduzione della durata dei processi. Certezza del processo e della pena.

- Green economy: Italia 100% rinnovabile. 200mila posti di lavoro da economia del riciclo rifiuti. 17mila nuovi posti di lavoro per ogni miliardo di euro investito nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica. Uscita dal petrolio entro il 2050. Un milione di auto elettriche

- Riduzione del rapporto debito pubblico/pil di 40 punti in 10 anni. Più ricchezza grazie a maggiori investimenti in deficit, ad alto moltiplicatore e con maggiore occupazione. Riduzione spese improduttive. Tagli agli sprechi. Lotta alla grande evasione fiscale

- Superamento della cosiddetta 'buona scuola'. Piano assunzioni razionale in base al fabbisogno delle scuole. Incremento spesa pubblica per istruzione scolastica. Abolizione del precariato

- Valorizzazione e tutela del made in Italy. Italia.it diventa la piattaforma e-commerce per i prodotti made in Italy nel mondo. Maggiore tutela dei beni culturali. Salvaguardia della qualità dei prodotti italiani minacciati dai trattati internazionali. Creazione di un ministero del Turismo separato da quello dei Beni Culturali

- Investimenti produttivi: 50 miliardi nei settori strategici. Puntiamo su: innovazione, energie rinnovabili, manutenzione del territorio, contrasto al dissesto idrogeologico, adeguamento sismico, banda ultra larga, mobilità elettrica

- Superamento della legge Fornero. Quota 100 e Quota 41. Staffetta generazionale. Categorie usuranti. Opzione donna

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