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Salvini: "Basta liti o si torna al voto"

POLITICA
Salvini: Basta liti o si torna al voto

(Fotogramma)

"La battuta di ieri di Berlusconi? Non cambia nulla. Sono più attento alla sostanza che alla forma. Noi siamo pronti. Certo, ci sono due veti contrapposti di M5S e Forza Italia. Io chiedo a tutti di essere responsabili. Se continua così, se continuano a bisticciare, si stuferanno gli italiani, mi stuferò io e tra un mese si tornerà alle urne, quindi: o la smettono o si vota". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, intervenuto su Radio 1 Rai a "Radio anch’io".

Il leghista Giancarlo Giorgetti pre-incaricato premier? "I numeri sono numeri: è vero che il centrodestra è stata la coalizione più votata dagli italiani però in questo momento i numeri non ci sono. Quindi, o ci sono 50/60 parlamentari che firmano il nostro programma oppure l'unica via è l'accordo tra centrodestra e Cinque Stelle. Altre vie non ce ne sono", ha poi aggiunto Salvini al Tg3.

La Lega appoggerebbe un governo del Presidente? "Noi appoggiamo un governo che rispetta quello che gli italiani ci hanno chiesto di fare. Governo tutti insieme, per tirare a campare, per occuparsi solo della legge elettorale, lo facciano senza la Lega", ha sottolineato ai microfoni del Tg1.

MELONI - "Berlusconi? Fino a ieri sarebbe stato impossibile anche immaginare che qualcuno parlasse al posto suo. Ma le cose cambiano, se ne è accorto anche lui, e si innervosisce...". La presidente di Fdi, Giorgia Meloni, spiega con queste parole, in un'intervista al "Corriere della Sera", quello che è stato definito lo "show" dell'ex Cavaliere.

Salvini, ripete Meloni, resta "il candidato premier che abbiamo indicato a Mattarella, siamo uniti ed è il caso di dimostrarlo". Il premier potrebbe essere anche un leghista come Giorgetti? "Sia nel vertice che con il capo dello Stato - risponde - non si sono fatte ipotesi diverse da quella di Salvini. Che non mi sembra comunque intenzionato a fare alcun passo indietro".

Riguardo ai rapporti con il M5S, "il tentativo di spaccare l’alleanza è evidentemente fallito, nessuno di noi è caduto nella trappola. Chiunque dialoghi con Salvini sa che Salvini sta dialogando a nome di noi tutti. E per questo abbiamo ribadito che l’incarico di governo spetta al centrodestra che ha vinto le elezioni, e che è pronto ad arricchire il proprio programma con le proposte ricevibili di chi vorrà assicurare con noi un governo al Paese". E sul Pd? "Non penso che con il Pd esistano le condizioni per arrivare a un accordo organico. Non sarebbe rispettoso della volontà degli italiani".

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