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Raid Siria divide il centrodestra

POLITICA
Raid Siria divide il centrodestra

(Fotogramma)

L'attacco in Siria è un "errore tremendo" che porta "al rischio di un conflitto mondiale, per il grilletto facile di qualcuno". Lo dice Matteo Salvini all'AdnKronos. Il leader della Lega si augura "che l'Italia non sia complice".

Poi, rispondendo a una domanda se l'escalation in Siria porterà a tempi più brevi per la creazione dell'esecutivo, Salvini osserva: "Io al governo ci sarei da un mese, non ho bisogno delle bombe per assumermi le responsabilità di governo". "Altri siano responsabili", chiede il leader del Carroccio.

Ma a chi gli dice che Salvini ha definito un errore l'attacco in Siria, Silvio Berlusconi risponde che "in situazioni come queste è meglio non dire nulla".

"E' un attacco a obiettivi precisi, contro siti legati alla produzione di armi chimiche, un attacco che traduce il principio internazionale di condanna di queste armi" aggiunge il leader azzurro.

"Serve un governo autorevole, mentre oggi non contiamo niente" sottolinea Berlusconi, parlando degli scenari internazionali. E "questa crisi deve accelerare la sua formazione".

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