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Lega-5S, domani nuovo incontro a Milano

POLITICA
Lega-5S, domani nuovo incontro a Milano

(Fotogramma)

Si tratta per trovare un accordo di governo tra 5 Stelle e Lega. Dopo il vertice di oggi a Roma tra i due leader, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, arriva l'annuncio di un nuovo incontro domani a Milano dedicato al programma di governo. Si terrà al Pirellone presso gli uffici del Movimento 5 Stelle e "lì - ha spiegato il capo politico pentastellato - porteremo a un altro step, un altro passo avanti, il contratto di governo". L'agenda è ancora da definire. Per ora, riferiscono fonti M5S, la tabella di marcia dovrebbe essere la seguente: alle 14 incontro tecnico sul programma e, a seguire, il vertice tra i due leader.

"Stiamo facendo notevoli passi avanti sul programma di governo stiamo trovando ampie convergenze sui temi che stanno a cuore agli italiani", ha assicurato Di Maio che, prima dell'incontro aveva parlato di punti di contatto su reddito di cittadinanza, conflitto d'interessi e flat tax.

In merito alla scelta del premier, sempre prima di vedere Salvini, Di Maio aveva spiegato: "Non c'è ancora una discussione sui nomi", smentendo con una smorfia e un gesto delle mani il nome, circolato in queste ore, di Giampiero Massolo. Dopo l'incontro, ha ribadito: "E' la Terza Repubblica in cui si parla prima di temi e non di nomi, di nomi non ne abbiamo parlato". E ha aggiunto: "Speriamo di chiudere il prima possibile perché se non si chiude si torna al voto".

"Lo chiamano governo populista - ha poi sottolineato -, qualcuno parla di minaccia per il mondo, io penso che sarà un governo che saprà dimostrare, qualora il contratto sarà all'altezza della situazione, che le cose che gli italiani si aspettavano si possono fare". "Io penso che il fatto di chiedere ai nostri iscritti un parere - ha risposto a chi gli chiedeva del voto della base grillina al contratto di governo - significa proprio voler scrivere un buon contratto di governo".

Poi Di Maio, a chi gli chiedeva un commento sulle parole di Antonio Tajani, ha replicato: "Chi vede in questa ipotesi di governo una minaccia per l'Europa forse vede una minaccia per la sua poltrona, non per l'Europa". "Deve essere chiara una cosa: conosciamo la situazione dell'Europa - ha detto - sappiamo che ci sono delle cose che vanno fatte, anche nell'ambito del bilancio europeo, ci sono delle pretese che l'Italia deve portare avanti, sul fondo sociale europeo, sui finanziamenti che devono arrivare".

Salvini, lasciando Montecitorio al termine del faccia a faccia con Luigi Di Maio, ha confermato che rivedrà il leader M5S per discutere del programma. Poi a chi gli chiedeva se andrà ad Arcore a parlare anche con Silvio Berlusconi, ha risposto: "Vedremo, vedremo...".

Su Facebook il segretario della Lega ha poi scritto: "Cancellare la legge Fornero, tagliare tasse e burocrazia, ridurre gli sbarchi e aumentare le espulsioni, ridare dignità al lavoro, tagliare sprechi e privilegi, difendere l'Italia in Europa, riconoscere Autonomia alle comunità locali, chiudere le liti fra cittadini ed Equitalia, aiutare (davvero!) i disabili, garantire il diritto alla legittima difesa. Stiamo lavorando per questo, grazie per il vostro affetto e la vostra fiducia Amici, vi voglio bene!?? #andiamoagovernare''.

Passi avanti dunque sono stati fatti ma si registra anche qualche frizione. A quanto apprende l'Adnkronos da autorevoli fonti M5S, tra Di Maio e Salvini ci sarebbero state tensioni rispetto al dossier Ilva , il giorno dopo il fallimento del tavolo ministeriale sul caso dello stabilimento di Taranto, che con ogni probabilità, e a meno di colpi di scena dell'ultimo minuto, dovrebbe ricadere sull'operato del nuovo governo.

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