Home . Fatti . Politica . Pd, l'intesa scricchiola

Pd, l'intesa scricchiola

POLITICA
Pd, l'intesa scricchiola

(Fotogramma)

"E' stato un voto trasversale" per dirla con uno dei leader del fronte pro-Martina. I 397 sì alla proposta di Matteo Orfini di rinviare l'odg dell'assemblea Pd (ovvero decidere il percorso dopo le dimissioni di Matteo Renzi) non sarebbero tutti voti attribuibili all'area renziana ma frutto di un accordo in extremis, poco prima dell'avvio dell'assemblea all'Ergife, tra l'area che fa riferimento all'ex-segretario e quelle che fanno capo a Dario Franceschini e Maurizio Martina. 

Le posizioni di partenza erano due: congresso subito e Orfini a guidare il percorso congressuale (posizione contenuta in un odg di ultra-renziani pronto a essere depositato) e quella del fronte pro-Martina che, con un altro odg, chiedeva di eleggere oggi Martina segretario fino al congresso da tenersi entro l'anno. Posizione tenuta fino all'ultimo dalla minoranza di Andrea Orlando e Gianni Cuperlo che hanno votato no alla proposta Orfini (221 no in assemblea) a differenza di Franceschini e dello stesso Martina. In mattinata era arrivata una nuova offerta dai renziani: congelare tutto, dimissioni di Renzi comprese, fino ad una nuova assemblea da tenersi a luglio dopo i ballottaggi delle amministrative.

Alla fine, a quanto viene riferito, l'intesa si sarebbe raggiunta sul rinvio a luglio (non votando un segretario oggi e mantenendo Martina reggente) contestualmente alla dichiarazione - fatta da Orfini - in apertura dei lavori che "le dimissioni di Matteo Renzi da segretario sono irrevocabili". Un'affermazione che fa dire all'area pro-Martina "l'era Renzi si è chiusa. Anche plasticamente: non ha parlato, è stato in disparte". Ma la tensione resta altissima nel Pd e l'intesa siglata appena qualche ore fa già scricchiola. A quanto viene riferito, infatti, Renzi non avrebbe affatto gradito l'insistenza con cui Martina ha reclamato autonomia e pienezza dei poteri: "Se tocca a me, anche per poche settimane, tocca a me", ha scandito il reggente. Poco dopo Renzi ha lasciato l'assemblea.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.