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Assedio a Mattarella

POLITICA
Assedio a Mattarella

(Fotogramma)

Quirinale sotto assedio. E' braccio di ferro sul nome di Paolo Savona indicato dalla Lega e condiviso con i 5 Stelle per la delicata casella del ministero dell'Economia. Matteo Salvini, forte di quello che considera un sostegno pieno da parte di Luigi Di Maio, non intende cedere sull'economista euroscettico ed è pronto a far saltare il banco se non dovesse cadere il veto del Colle. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella non sembra però disposto ad accettare diktat, né intende svolgere una semplice funzione 'notarile'. L'impasse, che sta complicando il lavoro del presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte per la definizione del puzzle di governo, non sembra di facile soluzione e i toni di conseguenza si alzano.

Salvini ieri si è detto "davvero arrabbiato" in un post su Facebook che ha avuto il like di Di Maio e oggi rincara la dose giurando che non sarà mai scelto come ministro del Tesoro un amico di Berlino. Il Capitano insomma non molla ed è pronto a convocare nelle prossime ore a Milano lo stato maggiore del partito per ribadire la 'linea del Piave': da qui non si passa, o Savona o si ritorna al voto.

I grillini sposano da parte loro la linea dura della Lega. Nelle ultime ore si registra un forte pressing anche di Luigi Di Maio, che prova a fare quadrato attorno a Savona. Il capo politico M5S, a quanto apprende l'Adnkronos da esponenti pentastellati, avrebbe chiesto a parlamentari e collaboratori di sondare la disponibilità di figure di alto profilo del mondo economico o accademico a spendersi con 'endorsement pesanti' nei confronti di Savona.

Sul nome dell'economista euroscettico si espone l'ex deputato M5S Alessandro Di Battista. "Il presidente della Repubblica - sottolinea - ha tutto il diritto costituzionale di voler concordare alcuni ministri con il presidente del Consiglio incaricato", ma è "assolutamente inaccettabile" che ponga veti sul ministro dell'Economia, malgrado "il curriculum eccellente che vanta il dott. Savona". "Ricordo - aggiunge Di Battista - che Mattarella ha accettato Alfano - ripeto Alfano - ministro degli Esteri senza batter ciglio ma si oppone a un uomo di grande valore come Savona".

Assist a Salvini anche da Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, che, pur premettendo di "non aver cambiato idea sul governo giallo-verde", offre il suo "convinto aiuto per rivendicare il diritto di un governo a scegliere un ministro dell'Economia non indicato da Bruxelles". "Su Paolo Savona - dichiara Meloni -, una nuova inaccettabile ingerenza di Mattarella".

Cauto il presidente della Camera Roberto Fico, che a chi gli chiede se non sia eccessivo che salti tutto per il nome di Savona, risponde: "Questa è un'interlocuzione tra il presidente della Repubblica e il presidente incaricato, lasciamo a loro. Poi vediamo. Io - aggiunge - spero che si vada avanti".

Difende Mattarella il segretario reggente del Partito democratico Maurizio Martina. "In queste ore - tuona - assistiamo da parte di Lega, Cinque Stelle e Fratelli d'Italia ad attacchi gravi e sconsiderati verso le prerogative della Presidenza della Repubblica. La pressione senza precedenti che vogliono alimentare - sottolinea - è inaccettabile. Salvini si vergogni". Anche l'ex presidente della Camera Laura Boldrini esprime solidarietà al presidente della Repubblica "oggetto - scrive su Facebook - di una pressione partitocratica come mai si era vista nella storia della Repubblica".

Preoccupazione viene manifestata da Forza Italia per la situazione di stallo. ''Sono passati quasi tre mesi dal voto del 4 marzo, e ancora fatica a nascere un governo in grado di dare risposte agli italiani", dice Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera, concludendo: "Basta perdite di tempo". Al momento però una soluzione per superare l'impasse ancora non c'è. La strada per il governo giallo-verde è in salita.

Auspica una via d'uscita all'impasse il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia: "Apprezziamo molto il lavoro paziente del Presidente della Repubblica e confidiamo nella sua saggezza per una soluzione equilibrata nella formazione del governo".

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