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Italiani e voto, bufera su commissario Ue

POLITICA
Italiani e voto, bufera su commissario Ue

(Afp)

E' bufera sul commissario europeo al Bilancio Guenther Oettinger. 'I mercati insegneranno agli italiani a votare' le parole a lui attribuite, secondo quanto si leggeva sull'account Twitter del corrispondente di 'Dw News' a Strasburgo, Bernd Thomas Riegert, che lo ha intervistato. Si leggeva, perché il tweet, che ha innescato una tempesta di reazioni, è stato rimosso e sostituito con una serie di messaggi esplicativi.

E poi è arrivata anche la precisazione dello stesso giornalista dell'emittente Dwelle: "Nel mio primo tweet sull'intervista esclusiva a Oettinger ho citato il commissario in maniera errata. Ecco perché l'ho cancellato. Avrebbe dovuto essere una sintesi estrema dell'intervista. Mi scuso per la confusione e per l'errore" ha scritto Riegert, che ha invitato i follower a leggere le altre dichiarazioni di Oettinger pubblicate.

"Abbiamo fiducia nel presidente italiano, che indica ai membri della coalizione di possibili governi i diritti e i doveri che derivano dal fatto di far parte dell'Unione europea e dell'Eurozona" le parole di Oettinger nella versione testuale dell'intervista.

OETTINGER - In una nota, in serata, anche lo stesso commissario europeo al Bilancio, fa sapere: "Rispetto completamente la volontà degli elettori, siano di sinistra, di destra o di centro, in ogni Paese. Riferendomi agli attuali sviluppi del mercato in Italia, non intendevo mancare di rispetto e per questo mi scuso".

"L'Italia, come membro fondatore, ha ricoperto e ricopre un ruolo importante per l'integrazione europea e - afferma nella nota - spero che continuerà lungo questa strada".

Ma in giornata, per alcune ore, è stato il caos. Riegert, sul proprio profilo Twitter, ha riassunto un passaggio citando il commissario: "'I mercati e un outlook 'pessimista' insegneranno agli italiani a non votare per i partiti populisti alle prossime elezioni', mi ha detto il commissario Oettinger".

Quindi, nel post, sono state riportate in inglese dichiarazioni virgolettate: "Posso solo sperare che questo giochi un ruolo nella campagna elettorale". In un successivo tweet, in tedesco, è stata riportata un'altra frase del commissario: "Abbiamo fiducia nel nuovo governo italiano".

Riegert, dopo aver eliminato il tweet che ha innescato tutto e averlo sostituito con altri messaggi esplicativi, ha proseguito a proporre sul social network altri passaggi dell'intervista con dichiarazioni virgolettate del commissario: "La mia preoccupazione e aspettativa è che le prossime settimane mostreranno che gli sviluppi sui mercati dell'Italia, nei bond e nell'economia diventeranno di portata tale che potrebbero diventare un'indicazione per gli elettori a non votare per i populisti a destra e a sinistra".

"Questo ha a che fare con la possibile formazione del governo - altre frasi di Oettinger virgolettate - Posso solo sperare che questo abbia un ruolo nella campagna elettorale e dia un'indicazione affinché non si affidi ai populisti, di destra e di sinistra, nessuna responsabilità nel governo".

IMMEDIATE LE REAZIONI. Il post poi cancellato ha nel frattempo sollevato un vespaio di polemiche. “Juncker faccia tacere il commissario Oettinger e gli altri commissari che regolarmente intervengono a sproposito nel dibattito politico italiano causando danni all’Unione Europea e a chi in Italia è impegnato a difendere la nostra appartenenza all’Europa - ha dichiarato il ministro dello Sviluppo uscente, Carlo Calenda - Queste intrusioni sono intollerabili. Oettinger si scusi con i cittadini italiani o si dimetta".

"Pazzesco, a Bruxelles sono senza vergogna" ha scritto su Twitter il leader della Lega, Matteo Salvini. Poi su Oettinger ha rincarato: "Dovrebbe dimettersi, non si può dire che saranno i mercati a decidere come devono votare gli italiani".

I Cinque stelle, con la capo delegazione al Parlamento europeo, Laura Agea, hanno chiesto al presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker di "smentire immediatamente il commissario Oettinger. Le sue parole sono di una gravità inaudita e sono la prova delle evidenti manipolazioni che la democrazia italiana ha subito negli ultimi giorni. Juncker deve intervenire e difendere la volontà popolare, la democrazia e il voto libero di tutti i cittadini europei. Non deve essere un Commissario tedesco a dire come gli italiani devono votare, né qualche speculatore finanziario. Oettinger ha gettato la maschera e deve dimettersi!".

"Ci trattano come una colonia estiva dove fare le vacanze, è assurdo - le parole del leader del M5S Luigi Di Maio in un'intervista con Fanpage.it - Se io avessi detto la stessa cosa sui tedeschi sarebbe insorta tutta la comunità politica europea. Ora le istituzioni dovrebbero difenderci, ma c'è silenzio assordante. Tra pochi mesi nascerà un governo del cambiamento".

"Nessuno può dire agli italiani come votare. Meno che mai i mercati. Ci vuole rispetto per l'Italia" ha twittato il reggente del Pd Maurizio Martina.

"Assurde e inaccettabili" le parole di Oettinger per Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. "I nostri cittadini sono in grado di decidere autonomamente come scegliere i propri rappresentanti, senza bisogno di suggerimenti. Le affermazioni del commissario Ue rischiano di alimentare ulteriormente l'anti-europeismo. Non ne avevamo proprio bisogno", ha chiosato l'esponente azzurra.

COMMISSIONE EUROPEA - Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker "è stato informato delle dichiarazioni poco sagge attribuite al commissario Guenther Oettinger. Mi ha chiesto di chiarire ancora, una volta per tutte, la posizione ufficiale della Commissione: gli italiani, e solo loro, decideranno del futuro del proprio Paese. Nessun altro" ha precisato il portavoce capo della Commissione Europea Margaritis Schinas, in conferenza stampa a Strasburgo.

Juncker "è convinto che l'Italia continuerà il suo percorso europeo. La Commissione è pronta a cooperare con l'Italia responsabilmente e nel rispetto reciproco. L'Italia merita rispetto". Juncker, riporta ancora la dichiarazione diffusa dalla Commissione, "desidera esprimere la propria convinzione che le sorti dell'Italia non possono dipendere da eventuali ingiunzioni dei mercati finanziari. L'Italia, indipendentemente dai partiti che la dirigeranno in futuro, è un Paese fondatore dell'Unione europea che ha fornito un enorme contributo all'integrazione europea".